La corte d’assise di Viterbo ha inflitto una pena di 12 anni di reclusione a Dumitriel Daniel Ene, 34enne, per l’omicidio preterintenzionale di Valentin Ionut Crisan, il suo cognato di 32 anni, deceduto a seguito di un violento pestaggio avvenuto la sera del 26 luglio.
Secondo l’accusa, Ene ha provocato la morte di Crisan colpendolo ripetutamente durante una lite scoppiata in occasione di una festa di compleanno. La famiglia si era riunita nell’abitazione di Ene e della compagna, sorella della vittima, in via San Rocco. Durante la serata, Crisan sarebbe stato colpito con pugni e bottigliate alla testa, sia all’interno che nelle vicinanze dell’abitazione.
Dettagli dell’aggressione e del decesso
Il decesso di Crisan è avvenuto poco dopo in via Roma, davanti a una norcineria, dove la sorella aveva fermato l’auto durante la corsa verso l’ospedale, dopo che Crisan si era accasciato sullo sportello della macchina. La pm Paola Conti ha chiesto una pena di 14 anni, sottolineando l’assenza di attenuanti, dato il casellario giudiziario dell’imputato, che include condanne precedenti per maltrattamenti.
Le parti civili hanno avanzato richieste risarcitorie significative. L’avvocato Luigi Gioiosi, per la figlia minorenne della vittima, ha chiesto un risarcimento di 500mila euro, mentre l’ex compagna di Crisan ha richiesto 300mila euro. Inoltre, sono state richieste provvisionali di 50mila euro ciascuna per la madre e la sorella della vittima.
Risarcimenti e difesa
Il tribunale ha disposto risarcimenti in sede civile, con provvisionale di 5mila euro ciascuno per l’ex compagna, la madre e la sorella di Crisan, e 50mila euro per la figlioletta. La sentenza è stata emessa dopo circa tre ore di camera di consiglio.
La difesa di Ene, rappresentata dagli avvocati Marco Borrani e Leonardo Lener, ha chiesto l’assoluzione, sostenendo che l’imputato e la vittima erano entrambi in stato di ebbrezza e che Ene non poteva prevedere le conseguenze dell’aggressione, non essendo a conoscenza della patologia cardiaca silente di cui soffriva Crisan.