Controlli nei pubblici esercizi del lago e del mare nella provincia di Viterbo. Nel corso dello scorso fine settimana, il personale della Questura di Viterbo, in servizio alla divisione polizia amministrativa e di sicurezza, insieme al comando provinciale dei vigili del fuoco, ha verificato il rispetto delle normative volte alla prevenzione dei rischi per l’incolumità degli avventori e dei lavoratori, con particolare riguardo alle condizioni di sicurezza di bar e stabilimenti balneari.
Durante i controlli, i poliziotti hanno riscontrato, in un bar, l’assenza dell’esposizione della documentazione afferente alle tariffe e ai prezzi, il che ha portato all’irrogazione di una multa. Un controllo analogo, svolto congiuntamente a personale del commissariato di Tarquinia, ha riguardato i locali del litorale marino. Sono stati intrapresi ulteriori accertamenti per verificare la completezza delle specifiche autorizzazioni comunali.
Rimpatrio di un cittadino algerino
In un’altra operazione, nell’ambito del rafforzamento dell’attività tesa al contrasto dell’immigrazione clandestina, i poliziotti in servizio all’ufficio immigrazione hanno eseguito il rimpatrio di un cittadino algerino. L’uomo, ristretto presso il carcere di Viterbo, stava scontando una condanna a venti anni di reclusione per i reati di tentato omicidio, rapina, furto e traffico illecito di sostanze stupefacenti.
L’accompagnamento alla frontiera è stato disposto sulla base della valutata pericolosità sociale del condannato, gravato da numerosi precedenti giudiziari e di polizia. Perciò, è stato destinatario della misura alternativa alla pena detentiva dell’espulsione dal territorio dello stato. Il provvedimento è stato eseguito con scorta assicurata dalla polizia di stato della Questura di Viterbo fino al paese d’origine.