In aula

La difesa chiede una nuova perizia sulla figliastra

Il collegio dovrà valutare i dubbi sulla capacità della giovane di rendere dichiarazioni nel procedimento per presunti maltrattamenti domestici.

La difesa chiede una nuova perizia sulla figliastra

Una nuova valutazione potrebbe incidere sul processo per maltrattamenti in famiglia a carico di un patrigno, accusato di avere vessato la figliastra quando era ancora minorenne. Al centro della vicenda c’è la capacità della giovane, oggi diciottenne, di rendere testimonianza nel procedimento.

I dubbi sollevati dalla difesa

Il caso è tornato davanti al collegio presieduto dal giudice Jacopo Rocchi. L’audizione della ragazza, prevista nell’ambito del processo, è stata messa in discussione dalla difesa dell’imputato. L’avvocato Domenico Gorziglia ha chiesto una nuova perizia psichiatrica, sostenendo la necessità di verificare se la presunta vittima possieda le capacità necessarie per rendere dichiarazioni attendibili.

La richiesta è stata collegata a un precedente procedimento risalente al 2018, quando la giovane aveva appena dieci anni. Anche in quel caso si erano registrate accuse analoghe nei confronti del patrigno. Quel fascicolo si era concluso con l’archiviazione dopo lo svolgimento di un incidente probatorio.

Il precedente procedimento

Nel corso di quell’incidente probatorio, secondo quanto richiamato dalla difesa, la psicologa Marilena Mazzolini avrebbe ritenuto la minore non in grado di rendere testimonianza. È proprio questo precedente a essere stato riportato all’attenzione del collegio per sostenere la richiesta di un nuovo accertamento.

La questione riguarda dunque le modalità con cui la giovane potrà essere ascoltata nel processo attuale e il valore delle sue eventuali dichiarazioni. Il collegio dovrà esaminare gli argomenti della difesa e stabilire se disporre una nuova perizia prima di procedere con l’audizione. Il testo non riferisce, al momento, l’esito della richiesta né ulteriori decisioni assunte dai giudici.