Processo Guede

Rudy Guede, le ex fidanzate testimoniano: “Mai aggressivo, sempre rispettoso”

Due ex fidanzate di Rudy Guede raccontano relazioni consensuali e rispettose, mentre lui è accusato di violenza su una 25enne.

Rudy Guede, le ex fidanzate testimoniano: “Mai aggressivo, sempre rispettoso”

Due ragazze, conosciute durante il volontariato alla Caritas di Viterbo, sono state chiamate a testimoniare nel processo che vede Rudy Guede, 39 anni, imputato di violenza sessuale, lesioni e maltrattamenti su una 25enne viterbese, sua ex fidanzata. Le due giovani, di 30 e 33 anni, hanno avuto relazioni con Guede tra il 2020 e il 2021, terminate per divergenze nei progetti futuri.

La 33enne ha raccontato che la loro relazione, durata tra agosto e dicembre 2020, si è basata su un forte confronto e dialogo. “Ci siamo voluti molto bene – ha dichiarato – e i rapporti sessuali sono sempre stati consensuali e rispettosi. Era molto passionale, ma nulla di più”. La relazione si è conclusa perché Guede cercava qualcosa di più duraturo, mentre lei aveva altre progettualità.

La giovane ha descritto Guede come una persona comprensiva, sebbene un po’ immatura, e ha sottolineato che non è mai stato aggressivo. Anche la 30enne, con cui Guede ha avuto una relazione da maggio all’inizio dell’estate 2021, ha confermato che l’imputato non ha mai mostrato comportamenti violenti, affermando: “Mi ha proposto una relazione più strutturata, ma io non ero disponibile e lui ha capito”.

Le accuse e il processo

Guede è già stato condannato per l’omicidio di Meredith Kercher e sta affrontando ora nuove accuse. Durante l’udienza del 13 luglio, il poliziotto della questura di Viterbo ha riferito che, durante l’incidente probatorio, non sono state trovate immagini di interesse sullo smartphone della vittima, nemmeno quelle dei lividi presentati in querela. Tuttavia, l’avvocato di parte civile ha sottolineato che i lividi sono stati individuati durante l’incidente probatorio.

In aula, un’amica della vittima ha testimoniato di aver visto lividi sui polpacci della 25enne e cicatrici sui polsi, riferendo anche di un tentativo di suicidio da parte dell’amica. Il processo è stato rinviato a novembre, mentre Guede presenterà la sua versione dei fatti a dicembre. La sentenza è attesa per i primi mesi del 2027.