Un tratto di marciapiede di via Marconi, davanti alla sede dell’ex Banca d’Italia, è stato transennato e interdetto al passaggio pedonale. La misura è stata adottata dopo il distacco di diversi frammenti dal cornicione superiore del tetto dell’edificio, con l’obiettivo di tutelare l’incolumità delle persone che attraversano quotidianamente la zona.
Il nastro delimita l’area e impedisce completamente il transito lungo il percorso interessato. I controlli effettuati sul posto hanno evidenziato la necessità di mantenere il divieto, almeno fino al completamento di verifiche più approfondite da parte dei tecnici incaricati. Il rischio riguarda la possibile caduta di calcinacci e parti di intonaco dalla parte alta della struttura.
Un edificio inutilizzato dal 2016
La situazione riporta l’attenzione sulle condizioni dell’immobile, già interessato da recenti interventi di messa in sicurezza della facciata e della zona superiore. L’ex sede dell’istituto è inutilizzata dal 2016, quando le funzioni della Banca d’Italia sono state trasferite e il complesso ha cessato definitivamente la propria attività.
Da allora l’edificio è rimasto vuoto, esposto al progressivo deterioramento. Le manutenzioni effettuate nel tempo non hanno impedito il manifestarsi di nuovi problemi sulla struttura, fino alla decisione di chiudere il passaggio pedonale davanti al palazzo. L’area resterà quindi soggetta alle verifiche tecniche necessarie per valutare le condizioni del cornicione e delle altre parti esposte.
La vendita riparte da 2,6 milioni
Il futuro del complesso resta legato anche alla sua possibile alienazione. L’immobile, con una superficie di circa 7mila metri quadrati distribuiti su quattro piani, è da anni sul mercato, ma l’individuazione di un acquirente si è rivelata complessa per le dimensioni dell’edificio e per gli interventi di riqualificazione necessari.
A luglio la proprietà è stata nuovamente messa all’asta, con una base di partenza fissata a 2,6 milioni di euro. Il valore della procedura dovrà essere valutato insieme ai costi per il recupero degli spazi interni e delle parti esterne. Nel frattempo, il complesso continua a occupare una posizione centrale senza essere utilizzato, mentre il nuovo episodio di distacco dal cornicione ha imposto ulteriori limitazioni alla viabilità pedonale.