Tradizione e responsabilità

Gianni Bertoccini nuovo capofacchino della minimacchina di Santa Barbara

Il passaggio di consegne da Diego Terzoli a Bertoccini sottolinea l'importanza della sicurezza e della coesione tra i facchini.

Gianni Bertoccini nuovo capofacchino della minimacchina di Santa Barbara

Dopo un decennio di guida da parte di Diego Terzoli, il trasporto della minimacchina di Santa Barbara ha un nuovo capofacchino: Gianni Bertoccini. A 57 anni, Bertoccini, ex facchino e membro del comitato di quartiere, si prepara a guidare un gruppo di oltre 80 facchini nel trasporto di Rosa Virtutis per le vie della città, previsto per il 30 settembre.

In un’intervista rilasciata durante le prove con i facchini, Bertoccini ha espresso la sua emozione e consapevolezza della responsabilità che il nuovo ruolo comporta. “Ogni giorno, interagendo con i miei ragazzi, comprendo l’importanza dell’incarico che mi accingo a ricoprire” ha detto.

Riguardo all’influenza di Terzoli, Bertoccini ha sottolineato di aver appreso molto dalla sua esperienza, considerandolo un esempio carismatico nel mondo dei facchini. “Ho lavorato con lui per dieci anni e ho imparato a mettere in pratica i valori e le competenze che ha condiviso con noi”.

Un impegno da condividere

Parlando del suo approccio con i facchini, Bertoccini ha ribadito l’importanza del lavoro di squadra: “Ho ringraziato i ragazzi per essere tornati dopo un anno difficile e ho sottolineato che il nostro percorso deve essere fatto insieme, rispettandoci l’un l’altro”. Sottolinea inoltre che il loro impegno deve essere visto come un onore piuttosto che un peso.

Obiettivo sicurezza

Subito dopo l’assunzione del nuovo ruolo, Bertoccini ha notato la differenza nel passaggio di consegne. “La responsabilità aumenta, poiché la sicurezza dei ragazzi è la priorità assoluta. È fondamentale garantire un ambiente sicuro e tranquillo come fatto nei dieci anni precedenti”.

Infine, Bertoccini ha parlato del suo legame personale con Santa Rosa, un legame che dura da anni. “Essere stato facchino fino al 2010, sotto la Madonna, significa vivere la tradizione in modo profondo. Non siamo presenti solo durante il trasporto ma anche in altre occasioni durante l’anno”. Riguardo alle minimacchine, ha menzionato il Volo d’angeli come una delle più amate dai viterbesi.