Durante l’incontro al festival Ombre, l’ex ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano ha discusso del ruolo della Turchia nello scenario internazionale e delle sue relazioni con l’Italia, evidenziando le ricadute geopolitiche nel Mediterraneo. L’evento, dedicato al suo libro “Il Sultano. La vita di Recep Tayyip Erdogan”, ha visto Sangiuliano dialogare con Paolo Di Giannantonio, noto volto della Rai, alla presenza di diversi esponenti politici, tra cui il deputato di Fratelli d’Italia Mauro Rotelli.
Sangiuliano ha esaminato il percorso di adesione della Turchia all’Unione Europea, sottolineando come il processo si sia interrotto a causa dell’opposizione di Francia e Germania. Secondo l’ex ministro, la limitata parte geografica della Turchia in Europa e l’eventuale ingresso di 80 milioni di musulmani avrebbero avuto un impatto dirompente. Ha dichiarato: “Portare 80 milioni di musulmani in Europa sarebbe stato alquanto dirompente”.
Equilibri nel mondo islamico
Nel suo intervento, Sangiuliano ha anche analizzato le fratture interne al mondo islamico, in particolare la contrapposizione tra sciiti e sunniti. Ha evidenziato come ci sia una forte alleanza sunnita tra turchi, egiziani e pachistani, in contrapposizione al mondo sciita.
Riguardo ai rapporti economici tra Italia e Turchia, Sangiuliano ha affermato che la Turchia è un interlocutore economico importante per l’Italia e ha menzionato la simpatia che Erdogan nutre nei confronti della presidente del consiglio Giorgia Meloni, comunicatagli più volte.
Influenza turca nel Mediterraneo
Infine, Sangiuliano ha espresso preoccupazione per l’influenza crescente della Turchia nel Mediterraneo e nel Nord Africa, criticando i governi tecnici italiani degli ultimi anni. Ha affermato: “I governi tecnici non sono mai una buona cosa. L’Italia durante il periodo di Monti e Draghi si è distratta e ha lasciato molto spazio ai turchi, che sono molto presenti in Libia, dove hanno un’importante influenza sulla produzione energetica di gas e petrolio. Noi nel 1911 strappammo la Libia ai turchi e adesso se la sono ripresa, così come la Somalia, storicamente una colonia italiana, che è tornata a essere un’area di influenza turca.