Il tema della pista ciclabile di via della Pila è diventato il fulcro della seduta del consiglio comunale dedicata alle interrogazioni, trasformandosi in uno scontro frontale tra maggioranza e opposizione. I banchi della minoranza hanno criticato la gestione dell’opera, evidenziando la mancanza di pianificazione e le scelte strutturali adottate nelle ultime settimane.
L’attacco della minoranza in aula
Matteo Achilli, capogruppo di FdI, ha sollevato dubbi sul passaggio da idea iniziale a cantiere effettivo, chiedendo spiegazioni sulla natura del percorso: “Dovete spiegare perché la pista viene usata come zona pedonale. L’amministrazione Arena ha fatto solo uno studio di fattibilità per partecipare a un finanziamento Pnrr, poi siete arrivati voi e avete dato gli incarichi per fare un progetto esecutivo. Lo avete visionato e controllato? A oggi sembra di no, ci sono dei punti che facciamo fatica a pensare che siano stati controllati in fase progettuale”.
Alvaro Ricci, capogruppo del Pd, ha provato a ricostruire la genesi politica del progetto, evidenziando perplessità sulla sua applicazione pratica. Secondo Ricci, lo studio preliminare era necessario per intercettare le risorse, ma l’attuazione attuale ha mostrato evidenti criticità: “Ci sono alcune parti della pista che le vedo ragionate, ma ci sono differenze grosse da punto a punto. La pista ciclabile deve collegare aree di interesse. Su via della Pila, andava ragionato su come permettere la sosta breve a chi accompagna i giovani a scuola”.
La difesa della giunta tra numeri e sicurezza
La risposta della maggioranza è arrivata dai membri dell’esecutivo coinvolti nella gestione della viabilità e dei cantieri. Stefano Floris, assessore ai lavori pubblici, ha ricostruito la storia burocratica dell’infrastruttura, rassicurando sul mantenimento dei parcheggi: “La pista ciclabile è stata approvata in linea tecnica dalla giunta che ci ha preceduto e poi si è proceduto alla richiesta di finanziamento. Abbiamo fatto una prima variante perché prevedeva l’azzeramento di oltre 300 posti auto all’Ellera e il ministero ci ha permesso di ridurre il chilometraggio delle piste da 9 chilometri a 4 attuali”.
Floris ha anche sottolineato che la polemica riguardava solo la sospensione dei parcheggi per una settimana per permettere i lavori. Emanuele Aronne, assessore alla qualità degli spazi urbani, ha rivendicato la legalità della sosta nella zona prima dell’apertura del cantiere, affermando: “Via della Pila era illegale, non ce lo dobbiamo dimenticare e lo è anche difendere i parcheggi abusivi. Sono sicuro che tutti trarranno beneficio da una situazione corretta e nitida”.