Acqua potabile

Protocollo per analisi più rapide dell’acqua potabile

Firmato un protocollo per velocizzare le analisi e gestire le non conformità.

Protocollo per analisi più rapide dell’acqua potabile

In risposta al caos delle ordinanze di non potabilità dell’acqua, è stato firmato un protocollo operativo tra Asl di Viterbo, l’Autorità di ambito territoriale (Ato 1) Lazio nord Viterbo e il gestore Talete. Questo accordo mira a migliorare la programmazione dei controlli e la gestione delle non conformità nella filiera idropotabile provinciale, con l’obiettivo di garantire una gestione più tempestiva e efficace a tutela della salute pubblica.

Il nuovo iter prevede una disciplina dettagliata delle attività di programmazione e controllo, dei flussi informativi tra gli enti e Talete, e delle azioni necessarie per il ripristino delle condizioni di normalità. Tra le novità più significative, si evidenzia la possibilità di velocizzare le procedure di verifica dopo gli interventi correttivi in caso di non conformità. Il ricampionamento delle reti interessate sarà effettuato sotto la supervisione degli operatori della Asl, mentre le analisi per attestare il rientro dei parametri saranno eseguite presso laboratori accreditati, con trasmissione in tempo reale dei risultati all’azienda sanitaria.

La Asl manterrà la responsabilità della valutazione finale, previa verifica dei dati da parte di Arpa, e comunicherà ai Comuni l’eventuale revoca delle ordinanze. Il protocollo prevede anche la condivisione preventiva della programmazione dei controlli e degli interventi di manutenzione, procedure uniformi per i campionamenti e sistemi di tracciabilità dei punti di prelievo.

Efficienza e trasparenza

“Il nuovo modello organizzativo – ha dichiarato la direttrice sanitaria aziendale, Assunta De Luca – consentirà di rendere ancora più efficiente il sistema provinciale dei controlli, favorendo una gestione coordinata e trasparente delle non conformità, garantendo ai cittadini e ai Comuni un quadro di riferimento chiaro e condiviso.”

Il direttore generale della Asl di Viterbo, Egisto Bianconi, ha sottolineato che con la firma di questo protocollo si compie un passo avanti nel rafforzamento del sistema di controllo delle acque destinate al consumo umano. “Questo strumento è stato fortemente voluto per rispondere alle richieste del territorio, mantenendo al centro la tutela della salute pubblica”, ha aggiunto, ringraziando Ato 1 e Talete per la collaborazione.