Salute ambientale

Tecnologia per i castagni del Monte Cimino, al via il monitoraggio

Il sito viterbese entra nella rete nazionale coordinata dall’ateneo milanese per valutare la risposta degli alberi a clima e gestione.

Tecnologia per i castagni del Monte Cimino, al via il monitoraggio

I castagneti del Monte Cimino, nel territorio comunale di Soriano nel Cimino, entrano in un programma nazionale di osservazione degli ecosistemi forestali. L’area è stata inserita in RigeneraBoschi, il progetto promosso da Sorgenia per analizzare le condizioni dei boschi italiani attraverso strumenti digitali. Il coordinamento scientifico è affidato all’Università degli Studi di Milano.

Il sito della Tuscia è il primo della rete a essere dedicato al castagno, una specie strettamente legata all’economia e all’identità del territorio. Negli ultimi anni gli alberi hanno affrontato le conseguenze dell’attacco del cinipide galligeno, l’insetto che ha provocato una significativa crisi sanitaria nei castagneti. L’attività consentirà quindi di raccogliere informazioni su una foresta già interessata da una fase di difficoltà.

Il monitoraggio attraverso i Tree Talkers

La rilevazione avviene in tempo reale grazie ai dispositivi chiamati Tree Talkers. I sensori registrano diversi parametri legati alla vita delle piante, tra cui la fotosintesi, la crescita e la capacità di reagire agli eventi climatici intensi. I dati vengono utilizzati per seguire l’evoluzione degli alberi e comprendere come cambiano le loro condizioni in relazione all’ambiente circostante.

La sperimentazione è stata organizzata in due aree della foresta. Una è lasciata alla crescita spontanea, mentre l’altra è sottoposta a una gestione selvicolturale sostenibile. Il confronto tra i due contesti permetterà di valutare l’effetto degli interventi umani sull’ecosistema e di verificare se le pratiche di cura del bosco incidano sulla capacità degli alberi di affrontare le sollecitazioni ambientali.

Il ruolo del bosco per la Tuscia

Giorgio Vacchiano, docente di Gestione e Pianificazione Forestale e coordinatore del progetto, ha spiegato che l’inserimento del castagno amplia la base di campionamento finora composta da faggi, querce e pini mediterranei. In Italia sono presenti oltre 125 specie arboree e, secondo il ricercatore, il nuovo sito può offrire elementi utili per studiare il rapporto tra salute delle piante e gestione forestale, anche alla luce della crisi già attraversata dai castagneti del Cimino.

Il Comune di Soriano nel Cimino ha accolto l’iniziativa sottolineando il peso dei boschi di castagno per il territorio, sia sul piano economico sia su quello turistico. Il segretario comunale Simone Lodovisi ha indicato la collaborazione con l’università e con Sorgenia come coerente con le politiche ambientali portate avanti dall’amministrazione.

L’area montana dispone inoltre della doppia certificazione internazionale per la gestione sostenibile rilasciata da Pefc Italia e Fsc. Secondo quanto riportato, il sistema di tutela riguarda la biodiversità, la capacità del suolo di assorbire carbonio e il contrasto al dissesto idrogeologico. Il monitoraggio digitale si inserisce così in un contesto forestale già sottoposto a criteri certificati di gestione.