In aula

Morte dopo le dimissioni a Tarquinia: deporrà una cardiologa

Il procedimento coinvolge due medici accusati per il decesso di un 72enne avvenuto nel 2021.

Morte dopo le dimissioni a Tarquinia: deporrà una cardiologa

È attesa per la fine del mese la testimonianza di una cardiologa nel procedimento per la morte di un 72enne di Tarquinia, deceduto per un infarto il 3 febbraio 2021, poco dopo essere stato dimesso dall’ospedale Belcolle. Per il decesso sono a processo, con l’accusa di omicidio colposo in concorso, due medici specialisti, un uomo di 62 anni e una donna di 50.

Il procedimento si svolge davanti alla giudice Ilaria Inghilleri. La prossima udienza, fissata per la fine del mese, sarà dedicata all’audizione della professionista. Il collega, già ascoltato, ha esposto in aula la propria versione dei fatti. In una fase successiva saranno sentiti i testimoni indicati dalle difese.

Le parti nel procedimento

Gli imputati sono difesi dagli avvocati Alfredo Perugi e Giuliano Migliorati. Nel processo si sono costituite parti civili la moglie e la figlia della vittima, assistite dall’avvocato Fabio Viglione. L’accusa riguarda le decisioni assunte durante il percorso sanitario che precedette la dimissione dall’ospedale.

La vicenda è stata esaminata anche attraverso gli accertamenti autoptici e la consulenza tecnica disposta dalla procura. In aula è già stato ascoltato Massimo Delfino, consulente della procura, che quattro anni fa eseguì l’autopsia insieme al medico legale Benedetta Baldari.

Gli accertamenti cardiologici

Nel corso della deposizione, il consulente ha richiamato l’attenzione sui valori alterati della troponina, indicandoli come un possibile campanello d’allarme. Secondo quanto riferito in aula, sarebbe stata necessaria una coronarografia per verificare l’eventuale presenza di stenosi coronariche.

Lo stesso esperto ha tuttavia precisato che, considerando la posizione della lesione, non si può stabilire con certezza se un’angioplastica avrebbe potuto evitare il decesso. Saranno ora le ulteriori testimonianze, compresa quella della cardiologa prevista alla prossima udienza, a contribuire alla ricostruzione dei fatti e alla valutazione delle responsabilità contestate.