La prolungata assenza di piogge sta mettendo sotto pressione il comparto agricolo di Tarquinia. Le vasche utilizzate per l’irrigazione sono ormai ai livelli minimi e il fiume Marta dispone di una portata sempre più ridotta. Il rischio è che le colture seminate dagli agricoltori vengano compromesse dopo mesi di lavoro e investimenti.
A lanciare l’allarme è il Consorzio di bonifica litorale nord, che definisce la situazione gravissima a causa del perdurare della siccità. Il presidente Niccolò Sacchetti ha chiesto al prefetto di Viterbo, Sergio Pomponio, la convocazione a stretto giro di un tavolo di crisi. All’incontro dovrebbero partecipare la Regione Lazio e i Comuni del comprensorio del lago di Bolsena, con l’obiettivo di individuare interventi capaci di aumentare il flusso verso il Marta.
Il fronte dell’irrigazione
Il Consorzio spiega di avere cercato, dall’inizio dell’emergenza, di garantire comunque la distribuzione della risorsa alle aziende agricole. Da giugno gli operai hanno assicurato il servizio, passando poi a una turnazione definita responsabile per evitare di danneggiare i raccolti. Ora, però, i livelli delle vasche non consentirebbero più di garantire con continuità l’irrigazione ai consorziati che hanno seminato diverse colture.
Particolarmente preoccupante è la situazione del fiume Marta, descritto come quasi privo d’acqua, con possibili conseguenze anche sul minimo deflusso vitale. La richiesta alla prefettura è quindi quella di riunire tutti gli enti interessati e verificare se siano percorribili soluzioni per incrementare la disponibilità della risorsa nel sistema idrico collegato al lago di Bolsena. Secondo il Consorzio, senza interventi rapidi il lavoro di un’intera stagione potrebbe essere compromesso in pochi giorni, con ricadute economiche e sociali sul territorio.
Le richieste delle organizzazioni
La proposta del Consorzio è stata accolta da Coldiretti. La presidente Maria Beatrice Ranucci ha definito la situazione nel comprensorio critica e ha chiesto risposte immediate per garantire l’irrigazione alle aziende e salvaguardare le produzioni. Gli agricoltori, secondo l’organizzazione, stanno affrontando una delle stagioni più difficili degli ultimi anni e rischiano di perdere i risultati di mesi di attività.
Coldiretti sollecita la collaborazione di tutte le istituzioni coinvolte per individuare misure in grado di difendere il reddito delle imprese agricole, l’economia locale e la produzione alimentare. Anche il Comune di Tarquinia ha manifestato la propria disponibilità a collaborare. Il sindaco Francesco Sposetti ha condiviso le preoccupazioni del Consorzio e ha sottolineato che l’assenza prolungata di piogge e le temperature elevate stanno aggravando le difficoltà del comparto.
L’amministrazione comunale ha assicurato che continuerà a monitorare l’evoluzione della crisi, mantenendo i contatti con il Consorzio di bonifica, la prefettura e i sindaci dei Comuni vicini al lago di Bolsena. Per Sposetti, oltre alle misure immediate, è necessario avviare una riflessione sugli interventi strutturali da realizzare. Il ripetersi di periodi siccitosi e di temperature sopra la media, sostiene il sindaco, richiede una strategia di lungo periodo per rafforzare la sicurezza idrica del territorio.