Il Partito Democratico di Tuscania ha espresso una forte opposizione al progetto di realizzazione di un parco eolico nella zona di Montebello, che prevede l’installazione di otto aerogeneratori alti oltre 200 metri. La segretaria del circolo, Daniela Venturi, ha dichiarato che questo nuovo progetto rappresenta un ennesimo attacco al territorio, già gravemente compromesso dal consumo di suolo.
Durante un incontro tenutosi nella sede di piazza Giacomo Matteotti, i membri del partito hanno discusso la richiesta di autorizzazione presentata all’inizio dell’anno dalla società Aren Renewind. Venturi ha sottolineato che la provincia di Viterbo detiene il primato nel Lazio per il consumo di suolo legato agli impianti da fonti rinnovabili, con una perdita di 65 ettari di superficie agricola registrata a Tuscania tra il 2023 e il 2024.
Impatto sull’ambiente e sull’economia locale
I rappresentanti del Pd hanno evidenziato l’importanza di proteggere l’identità della zona, definendo il progetto come un attacco a una realtà già satura di impianti eolici. L’obiettivo è bloccare l’iter autorizzativo per salvaguardare la vocazione agricola e turistica del territorio, minacciata da profondi cambiamenti strutturali.
“Ancora un megaprogetto per un impianto a energia rinnovabile in una realtà già satura”, hanno affermato, sottolineando il rischio di compromettere ulteriormente l’economia agricola e il paesaggio di Montebello, un’area di grande valore identitario. Il Pd propone invece di lavorare per lo sviluppo di un’agricoltura di qualità e del turismo esperienziale, tutelando l’ambiente naturale.
Rischi di devastazione del paesaggio
Le preoccupazioni principali riguardano la frammentazione delle proprietà agricole e la svalutazione economica dei terreni e degli immobili. La costruzione del parco eolico comporterebbe la realizzazione di chilometri di cavidotti e nuove strade di accesso per mezzi pesanti, modificando in modo irreversibile il paesaggio.
“È urgente attuare iniziative per salvare l’area di Montebello da una devastazione inevitabile”, hanno concluso i rappresentanti locali del Pd, avvertendo che la realizzazione di nuove infrastrutture potrebbe compromettere i terreni agricoli produttivi e ridurre il valore degli immobili. La battaglia contro il megaimpianto eolico deve diventare un’opportunità per valorizzare Montebello come patrimonio agricolo e ambientale unico.