Una richiesta formale per sospendere i giochi pirici previsti durante le celebrazioni di San Vittore. La sezione di Viterbo e provincia dell’Enpa ha inviato una nota urgente al Comune di Vallerano, chiedendo di fermare gli spettacoli con detonazioni sul territorio comunale. L’obiettivo indicato dall’associazione è proteggere gli animali domestici e selvatici, considerati particolarmente esposti agli effetti dei rumori intensi.
La richiesta dopo la fuga di un cane
La mobilitazione è legata anche a un episodio avvenuto nelle ore precedenti nel paese. Un cane si sarebbe allontanato dopo essersi spaventato per le prime esplosioni e, secondo quanto riferito dall’Enpa, risultava ancora smarrito al momento della richiesta inviata all’amministrazione comunale.
Nella nota, l’associazione sollecita la sospensione immediata dei fuochi d’artificio, sostenendo che ulteriori detonazioni potrebbero terrorizzare ancora di più l’animale in fuga, favorendone un ulteriore allontanamento e aumentando i rischi per la sua incolumità. Il caso specifico viene presentato come un esempio delle conseguenze che i botti possono produrre sugli animali presenti nell’area.
I rischi per la fauna
L’Enpa richiama inoltre gli effetti più generali dei rumori provocati dagli spettacoli pirotecnici. Secondo l’associazione, cani, gatti e altri animali domestici possono reagire con panico e tentativi di fuga, mentre la fauna selvatica può subire forte stress e disorientamento. In questo quadro, l’organizzazione segnala anche il rischio di incidenti fatali legati alle reazioni improvvise agli scoppi.
La richiesta rivolta al Comune riguarda quindi la tutela complessiva degli animali del territorio, non soltanto il cane che si è smarrito. Nel testo, l’associazione chiede all’amministrazione di intervenire prima delle celebrazioni per evitare che le esplosioni aggravino la situazione e provochino nuovi episodi di paura o fuga.
La presa di posizione segue quella assunta dall’Enpa contro i fuochi di Ferragosto organizzati nei pressi del lago di Bolsena. In quell’occasione, l’ente aveva contestato l’uso dei botti vicino allo specchio d’acqua, indicandoli come una pratica dannosa per gli animali e potenzialmente impattante anche sull’ambiente del bacino.