Strutture degradate

Bagnaia, famiglie in protesta per i disagi nella scuola

Muffa, infiltrazioni e servizi igienici inutilizzabili: le opere promesse dall’amministrazione non risultano completate prima della ripresa delle lezioni.

Bagnaia, famiglie in protesta per i disagi nella scuola

Protesta dei genitori a Bagnaia per le condizioni dell’edificio scolastico e per interventi ritenuti ancora insufficienti. Le famiglie hanno esposto cartelli all’esterno della struttura con richieste di rispetto e sicurezza per i figli, segnalando la presenza di muffa, infiltrazioni e problemi nei servizi igienici. Per richiamare l’attenzione sulle criticità, gli alunni sono stati fatti entrare un quarto d’ora dopo l’orario previsto.

Al centro della contestazione ci sono una copertura che, secondo i genitori, non avrebbe ancora risolto le infiltrazioni, un’aula che necessita di bonifica e i bagni del primo piano destinati ai bambini. Questi ultimi, riferiscono le famiglie, sono fuori uso da febbraio e presentano anche tracce di muffa. Le problematiche sarebbero state segnalate più volte all’amministrazione comunale, senza che le soluzioni annunciate arrivassero nei tempi attesi.

Le richieste delle famiglie

I genitori sostengono di aver formalizzato le segnalazioni già il 6 luglio. In quell’occasione, ricordano, il Comune aveva riconosciuto la presenza di problematiche strutturali e aveva annunciato interventi sulla copertura, nella zona interessata dalle infiltrazioni che coinvolgono i bagni e l’aula magna al primo piano. L’obiettivo indicato era intervenire prima della ripresa dell’attività didattica.

Non vedendo partire i lavori, le famiglie hanno inviato una nuova comunicazione il 5 agosto. Secondo quanto riferito dai genitori, l’amministrazione aveva quindi indicato il 17 agosto come data di avvio degli interventi, assicurando che sarebbero stati completati prima dell’inizio delle lezioni. La tabella di marcia, però, non sarebbe stata rispettata: i lavori, riferiscono, sono cominciati soltanto il 31 agosto.

La protesta nasce dunque dalla distanza tra le rassicurazioni ricevute e la situazione trovata alla riapertura. Le famiglie parlano di problemi che si trascinano da anni e chiedono che vengano affrontati in modo definitivo, a partire dalla bonifica dell’aula, dalla risoluzione delle infiltrazioni e dal ripristino dei bagni riservati ai bambini. Sui cartelli comparsi davanti all’edificio è stata sintetizzata la loro posizione: scuola sicura per tutti.