Mezzo secolo di storia per la tradizionale sfilata dedicata a Santa Rosa. Oggi pomeriggio figuranti, rosine, boccioli e valletti attraverseranno il centro storico di Viterbo come preludio al Trasporto in programma domani sera. L’appuntamento accompagna la processione della reliquia del cuore della patrona cittadina e celebra il cinquantesimo anniversario della manifestazione.
La revisione degli abiti
Per rafforzare il legame con il culto di Santa Rosa e con la storia locale, le clarisse del monastero hanno promosso un progetto di riqualificazione sostenuto da un finanziamento della Regione. L’obiettivo è trasformare gradualmente la sfilata da semplice parata di figuranti in una rievocazione dedicata a personaggi specifici e a momenti rilevanti della storia viterbese.
Il percorso prevede il rispetto della verità storica per gli eventi e per le figure rappresentate, evitando ricostruzioni arbitrarie. In questa prima fase è stata effettuata la catalogazione degli abiti realizzati tra gli anni Settanta e Ottanta, insieme a una revisione finalizzata a prolungarne l’utilizzo in attesa del loro progressivo rifacimento.
Il lavoro dei volontari e la partecipazione dei figuranti, sia quelli presenti da più tempo sia quelli entrati recentemente nel gruppo, hanno consentito di adeguare parzialmente l’abbigliamento alle caratteristiche fisiche, all’età e al ruolo interpretato. La revisione ha riguardato quindi anche la vestibilità e la coerenza dei singoli personaggi.
In mostra al monastero
Durante la sfilata di oggi faranno il loro debutto i costumi del gruppo del XVIII secolo. I precedenti abiti, infatti, erano ormai in condizioni tali da non poter più essere indossati. Le nuove creazioni sono state progettate e confezionate nell’ambito del percorso di rinnovamento avviato per il cinquantesimo anniversario.
A partire da domani, gli abiti saranno esposti nella sala del Quattrocento del monastero di Santa Rosa. L’allestimento consentirà di illustrare i criteri utilizzati per la scelta dei personaggi e per la progettazione degli abiti, collegando la ricostruzione dei ruoli alla storia della città e alla devozione per la patrona.
La mostra e la sfilata intendono così proporre una narrazione teatralizzata e divulgativa del passato viterbese, basata su riferimenti storici e filologici. L’iniziativa è rivolta ai residenti e agli ospiti, chiamati ad assistere alla manifestazione e a visitare l’esposizione allestita nel monastero.