Il TAR del Lazio ha rinviato a dicembre la decisione riguardante il dimensionamento scolastico nella provincia di Viterbo. Con un’ordinanza emessa il 29 maggio 2026, il tribunale ha disposto il passaggio al rito ordinario per il giudizio promosso dalla Provincia di Viterbo contro la Regione Lazio e il Ministero dell’Istruzione e del Merito, fissando la discussione per il 2 dicembre 2026.
La controversia è emersa a seguito dell’esecuzione di una precedente sentenza del TAR che riguardava la programmazione della rete scolastica provinciale. La Provincia di Viterbo ha presentato un ricorso per ottemperanza, sostenendo che i provvedimenti regionali successivi non avessero rispettato le indicazioni fornite dal tribunale.
Richiesta di annullamento
In aggiunta, l’ente ha chiesto l’annullamento di nuove deliberazioni adottate dalla Regione Lazio in materia di dimensionamento scolastico. Questo doppio profilo della controversia ha portato i giudici a modificare il rito del procedimento, stabilendo che mentre la domanda di ottemperanza può essere esaminata in camera di consiglio con rito camerale, le richieste di annullamento dei nuovi atti devono essere trattate attraverso il rito ordinario.
Il rinvio a dicembre lascia aperto il contenzioso tra la Provincia di Viterbo e la Regione Lazio, con implicazioni significative per la programmazione scolastica nella regione. Le parti coinvolte attendono ora la discussione del collegio per chiarire le posizioni e le responsabilità in merito al dimensionamento della rete scolastica.