Arte e fede

Inaugurata la mostra “Geometrie della Redenzione” a Palazzo dei Papi

La mostra conclude la Scuola Estiva di Formazione dei Giovani Artisti a Viterbo.

Inaugurata la mostra “Geometrie della Redenzione” a Palazzo dei Papi

VITERBO – È stata inaugurata nella Sala Gualterio di Palazzo dei Papi la prima edizione di “La Croce nella Liturgia”, mostra conclusiva della Scuola Estiva di Formazione dei Giovani Artisti dal titolo “Formare allo spirito dell’arte sacra e della sacra liturgia”, dedicata quest’anno al tema “Geometrie della Redenzione, tra arte e fede”.

Alla cerimonia inaugurale hanno partecipato il vescovo di Viterbo monsignor Orazio Francesco Piazza, don Luca Franceschini, direttore dell’Ufficio nazionale per i beni culturali ecclesiastici e l’edilizia di culto della Conferenza Episcopale Italiana, il professor Federico Fusi dell’Accademia di Belle Arti dell’Aquila, don Massimiliano Balsi, direttore dell’Ufficio Irc della Diocesi di Viterbo, il presidente di Archeoares Francesco Aliperti e gli artisti Benedetta Luciani, Giuseppe Matera e Valerio Pacini.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di favorire il dialogo tra la committenza ecclesiastica e le nuove generazioni di artisti interessati a confrontarsi con l’arte sacra contemporanea. Promossa dall’Ufficio Nazionale per i beni culturali ecclesiastici e l’edilizia di culto della Cei, dal Dipartimento dei Beni Culturali della Chiesa della Pontificia Università Gregoriana, dall’Istituto di Liturgia della Pontificia Università della Santa Croce, dall’Accademia di Belle Arti di Roma e dall’Accademia di Belle Arti dell’Aquila, la scuola ha coinvolto studenti impegnati in un percorso formativo di alta qualità.

La mostra rappresenta un’importante opportunità per i giovani artisti di esprimere la loro visione dell’arte sacra, in un contesto che incoraggia la riflessione e il dialogo sulla spiritualità e la creatività. Attraverso opere che spaziano tra diverse tecniche e stili, i partecipanti hanno avuto la possibilità di esplorare il significato della fede attraverso l’arte, contribuendo così a un rinnovato interesse per la sacralità nell’arte contemporanea.