Incendio all'Università

Incendio alla facoltà di agraria: dieci indagati per negligenza

Dieci indagati per incendio colposo alla facoltà di agraria di Viterbo.

Incendio alla facoltà di agraria: dieci indagati per negligenza

Un grave incendio ha colpito la facoltà di agraria dell’Università della Tuscia il 4 giugno, portando all’indagine di dieci persone accusate di incendio colposo. L’inchiesta, coordinata dalla pm Paola Conti, ha rivelato una serie di irregolarità nel cantiere, tra cui l’impiego di operai non regolari e la mancanza di misure di sicurezza adeguate.

Tra gli indagati figurano due dipendenti dell’ateneo, Stefania Ragonesi e Marina Fracasso, entrambe architette, che avrebbero omesso di controllare l’attività della ditta Dae srl, responsabile dei lavori. L’imprenditore Diego Rinaldi, amministratore della Dae, e il direttore tecnico Maryan Vannini sono accusati di non aver garantito la sicurezza sul cantiere.

Secondo le indagini, gli operai, tutti impiegati irregolarmente, stavano eseguendo lavori sul tetto dell’edificio senza la necessaria preparazione e senza mezzi estinguenti. Questo ha portato a un incendio di vaste proporzioni che ha distrutto laboratori e reso l’edificio inutilizzabile, causando danni economici significativi per l’università.

In particolare, il piano di emergenza non era stato redatto e il responsabile delle emergenze non era più dipendente della ditta da ottobre 2024. Le indagini hanno messo in luce anche carenze nel coordinamento delle attività di cantiere, con il coordinatore Stefano Belcapo accusato di non aver vigilato sull’esecuzione dei lavori.

La situazione ha sollevato interrogativi sulla sicurezza nei cantieri e sulla responsabilità di chi gestisce tali progetti. La procura sta ora valutando se procedere con la richiesta di rinvio a giudizio per gli indagati.