Accertamenti aperti

Incendio nei capannoni Camilli: danni milionari a Castel d’Asso

Si valuta anche la pista dolosa, mentre la struttura ha riattivato parte dell’attività per i 230 lavoratori.

Incendio nei capannoni Camilli: danni milionari a Castel d’Asso

Restano aperte tutte le ipotesi sulle cause dell’incendio che nella notte tra giovedì e venerdì ha devastato parte dell’azienda agricola Danilo Camilli, in strada Camorelle, a Castel d’Asso. Il rogo è divampato poco dopo le 2 e ha coinvolto i capannoni, gli impianti e numerosi mezzi e materiali utilizzati dall’attività.

Gli investigatori stanno verificando l’origine delle fiamme e, al momento, non escludono neppure l’ipotesi dolosa. Tra le possibilità prese in considerazione resta quella del cortocircuito, ma gli accertamenti dovranno chiarire ogni elemento utile a ricostruire la dinamica dell’accaduto.

Le verifiche sull’origine del rogo

Secondo quanto emerso nelle ore successive all’incendio, alcune delle prime persone arrivate nell’azienda avrebbero riferito di aver visto le fiamme in più punti. Si tratta di un dettaglio ancora da verificare, che potrebbe contribuire a stabilire se l’incendio abbia avuto un unico punto di origine oppure se si sia sviluppato in zone diverse della struttura.

Le conseguenze economiche sono ingenti. Una prima stima, ancora non completa, parla di milioni di euro di danni. Il fuoco ha distrutto impianti in acciaio inox, trattori, merce, celle frigorifere, macchinari per i concimi e uffici. In uno dei capannoni sono inoltre parzialmente crollate le coperture metalliche e sono andati distrutti anche i pannelli fotovoltaici installati sulla struttura.

La ripartenza dell’attività

Nonostante la gravità della situazione, l’azienda ha avviato le prime operazioni per tornare a lavorare. Nella mattinata successiva all’incendio sono state riattivate le prime linee di produzione, con l’obiettivo di garantire la continuità dell’attività e il lavoro dei 230 dipendenti.

L’imprenditore Danilo Camilli ha ringraziato i vigili del fuoco per l’intervento, definito esemplare per il contenimento delle fiamme, e ha spiegato che la priorità è ripristinare il prima possibile la produzione. L’azienda, ha sottolineato, intende assicurare il servizio alla clientela e mantenere la continuità lavorativa per i dipendenti.

Un sostegno è arrivato anche dalle altre aziende agricole della zona, che hanno messo a disposizione i propri macchinari. Per la realtà colpita dall’incendio si tratta di un aiuto concreto nelle prime fasi della ripartenza, mentre proseguono le verifiche per determinare con precisione le cause e l’esatta entità dei danni.