Intervista politica

Micci: Frontini bene sulle opere, male su pulizia e frazioni

Il capogruppo azzurro guarda alle prossime comunali e rivendica un sostegno legato ai contenuti, non agli incarichi.

Micci: Frontini bene sulle opere, male su pulizia e frazioni

Elpidio Micci, capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale a Viterbo, fa il punto sull’attività dell’amministrazione guidata da Chiara Frontini e sui rapporti politici dopo il patto federativo tra la lista della sindaca e il partito azzurro. Nel corso dell’intervista, il consigliere distingue tra i risultati ottenuti sui cantieri e le criticità nella gestione quotidiana della città, con particolare riferimento alla pulizia, al decoro e alle frazioni.

Secondo Micci, per quanto riguarda il capoluogo l’amministrazione ha svolto un lavoro positivo, portando avanti progetti ereditati dalla precedente giunta e intercettando finanziamenti della Comunità europea. Il consigliere sottolinea che diversi cantieri sono stati conclusi e che i progetti, una volta avviati, devono essere seguiti e monitorati costantemente. Una valutazione diversa riguarda invece le frazioni, a partire da Grotte Santo Stefano, territorio al quale Micci è particolarmente legato.

«Sulle frazioni è stato fatto ben poco», sostiene il capogruppo, secondo il quale gli interventi si sarebbero limitati soprattutto all’ordinaria amministrazione, senza risultati sempre adeguati. A pochi mesi dalla conclusione della consiliatura, la richiesta rivolta alla giunta è di aumentare la manutenzione del verde pubblico e la pulizia delle strade. Micci riconosce un miglioramento nella gestione del verde dopo l’avvio del nuovo appalto, ma considera ancora insufficiente la situazione lungo i marciapiedi e nelle aree interessate dalla manutenzione ordinaria.

La valutazione sull’amministrazione

La sua pagella promuove la giunta sulla realizzazione delle opere pubbliche, arrivate secondo il consigliere alla conclusione, mentre la bocciatura riguarda la cura quotidiana della città: pulizia, incuria e decoro urbano. Tra le criticità indicate c’è anche la difficoltà, segnalata da numerosi cittadini, di comunicare con l’amministrazione per reclami e segnalazioni. Micci riferisce di aver affrontato più volte il tema in consiglio comunale e aggiunge di aver provato personalmente a contattare il recapito telefonico indicato dall’ente, senza ottenere risposta.

Il patto federativo tra Forza Italia e la componente civica di Frontini, spiega il consigliere, non avrebbe modificato il suo atteggiamento concreto. Micci afferma di essere sempre stato disponibile a sostenere i provvedimenti ritenuti utili per la cittadinanza, anche quando sedeva all’opposizione durante la precedente amministrazione. Il sostegno, precisa, non rappresenta una cambiale in bianco, ma resta legato ai contenuti e ai risultati. A questo proposito cita alcuni emendamenti presentati sulla variazione di bilancio 2025 e sul bilancio previsionale 2026, approvati all’unanimità e ora sottoposti all’iter burocratico necessario per trasformarli in interventi.

Dopo l’accordo politico, Micci afferma di aver avuto la possibilità di ricoprire incarichi nell’ente, compreso un posto in giunta, ma di aver scelto, d’intesa con il partito, di non avanzare richieste in tal senso. L’obiettivo, sostiene, è contribuire sui contenuti e non ottenere incarichi. Con il termine della consiliatura a pochi mesi di distanza, il consigliere evidenzia comunque la necessità di programmare gli interventi per poter dare risposte concrete ai cittadini.

Il centrodestra verso le comunali

Sul futuro del centrodestra locale, Micci non parla di vincitori o sconfitti nel patto federativo e lo interpreta come una convergenza programmatica. L’iniziativa, riferisce, sarebbe partita da Chiara Frontini, nel quadro di un percorso già sperimentato a livello nazionale con altre realtà civiche. Il consigliere considera inoltre possibile che la sindaca venga proposta da Forza Italia al tavolo regionale delle trattative per le prossime elezioni comunali.

La candidatura, tuttavia, non viene presentata come già definita. Restano da chiarire la tenuta del centrodestra viterbese e i rapporti tra le diverse componenti, dopo la rottura politica seguita alla sfiducia anticipata della precedente amministrazione. Micci ricorda di aver criticato quella scelta e sostiene che la coalizione, così come era stata costruita, non esista più. Nel confronto interno al centrodestra, aggiunge, anche Frontini potrà quindi portare la propria candidatura al tavolo regionale, dove dovranno essere valutate le condizioni per un eventuale accordo.

Infine, il capogruppo di Forza Italia parla dei rapporti con Giulio Marini, indicandoli come positivi nonostante i diversi percorsi politici intrapresi. Marini, ricorda Micci, è stato il suo primo sindaco nel 2008, quando venne eletto per la prima volta in consiglio comunale. Le differenti scelte di partito, conclude, non avrebbero modificato la stima e il legame personale.