Rottamazione e politica

Rottamazione quinquies: Viterbo dice no, FdI critica la giunta

La giunta di Viterbo non aderisce alla rottamazione quinquies, scoppia la polemica.

Rottamazione quinquies: Viterbo dice no, FdI critica la giunta

Il quadro normativo nazionale sulla rottamazione quinquies è stato recentemente modificato, concedendo più tempo agli enti locali per aderire a questa misura. Tuttavia, a Viterbo, la situazione politica rimane ferma sulla linea del “no”. La scadenza per l’adozione e la comunicazione del provvedimento consiliare, inizialmente fissata al 30 giugno, è stata prorogata al 31 luglio, ma la giunta Frontini ha deciso di non aderire.

La conferma del diniego ha riacceso la polemica, già emersa in aprile durante il consiglio comunale, e ha suscitato una dura reazione da parte di Fratelli d’Italia. Il gruppo consiliare ha criticato la scelta dell’amministrazione, affermando che “la decisione di non aderire alla rottamazione quinquies rappresenta una mancanza di sostegno per i cittadini e le famiglie in difficoltà economica”. Secondo FdI, si preferisce fare cassa piuttosto che offrire strumenti concreti a chi desidera adempiere ai propri obblighi.

Le critiche di FdI

Gli esponenti di FdI hanno sottolineato che l’argomentazione tecnica del Comune, legata alla necessità di non disperdere risorse di bilancio, nasconderebbe una chiusura ideologica verso una misura che potrebbe essere di grande aiuto. “Riteniamo questa posizione poco sensibile verso le esigenze di tanti contribuenti”, hanno dichiarato i consiglieri di minoranza, aggiungendo che la rottamazione non è un premio per chi non paga, ma un’opportunità per consentire a molte persone di regolarizzare la propria posizione in modo sostenibile.