Il 2 settembre Viterbo rinnova uno degli appuntamenti legati alla tradizione di santa Rosa: il corteo storico attraverserà le vie del centro accompagnando la solenne processione con il cuore della patrona, conservato ancora integro. L’iniziativa coinvolge le autorità cittadine, il clero e i partecipanti alle celebrazioni dedicate alla santa.
Una tradizione nata nel Cinquecento
La ricorrenza affonda le proprie radici in un’antica usanza, con la quale le autorità della città e i rappresentanti religiosi si recavano a rendere omaggio a Rosa. La consuetudine fu deliberata nel 1512 dal Consiglio dei Quaranta, in ricordo della traslazione del corpo incorrotto della santa dalla chiesa di Santa Maria in Poggio al santuario a lei dedicato.
Il programma della giornata prevede alle 7.30 una messa al santuario e alle 9 una celebrazione nella casa di santa Rosa. Alle 12, in piazza del Plebiscito, il sindaco Chiara Frontini consegnerà la Mazza argentea, simbolo del potere temporale del papato, ai dignitari del Settecento che prendono parte al corteo storico.
Il percorso nel centro cittadino
Alle 17.30, nella cattedrale di San Lorenzo, è prevista la venerazione del cuore di santa Rosa, seguita dalla liturgia della parola presieduta dal vescovo Orazio Francesco Piazza. Alla stessa ora il corteo storico partirà dal santuario per raggiungere la cattedrale.
La processione solenne prenderà invece il via dalla cattedrale alle 18. Il percorso toccherà piazza San Lorenzo, via San Lorenzo, via Cardinale La Fontaine, via Annio, via Cavour, piazza del Plebiscito, via Ascenzi, piazza del Sacrario, via Marconi, piazza Verdi e via Santa Rosa.
Il cuore della patrona sarà portato dai facchini e la processione sarà preceduta dal corteo storico. L’arrivo è previsto al santuario di Santa Rosa, dove l’appuntamento si concluderà con il saluto e la benedizione del vescovo. Le celebrazioni ripropongono così un rito che unisce memoria religiosa, storia cittadina e partecipazione della comunità.