Tradizione e natura

Tre domeniche sui sentieri dell’esilio di santa Rosa

L’itinerario unisce memoria, boschi e borghi attraverso 46 chilometri complessivi nel territorio dei Cimini.

Tre domeniche sui sentieri dell’esilio di santa Rosa

Il Cammino sulle vie dell’esilio di santa Rosa torna con la sua 22esima edizione, organizzata dall’associazione Take off in collaborazione con la Provincia di Viterbo. Il percorso è articolato in tre appuntamenti domenicali e collega i luoghi dei Monti Cimini legati alla vicenda della patrona, attraversando aree boschive, campagne e centri abitati.

L’iniziativa richiama gli avvenimenti del dicembre 1250, quando Rosa lasciò Viterbo insieme alla famiglia. Secondo le fonti storiche conservate negli archivi del santuario a lei dedicato, la giovane raggiunse prima Soriano nel Cimino e poi Vitorchiano, prima di rientrare in città poche settimane prima della morte, avvenuta nel marzo del 1251.

Le tre tappe del percorso

La prima escursione è in programma domenica 6 settembre, lungo il tracciato che da Viterbo conduce a Soriano nel Cimino. Il percorso misura 15 chilometri e si sviluppa tra le faggete dei Monti Cimini, con una sosta per il pranzo al sacco nell’area naturalistica di Acquaspasa e approfondimenti sulla flora del territorio.

La seconda tappa, prevista per domenica 13 settembre, collega Soriano nel Cimino a Vitorchiano per 16 chilometri. Il cammino attraversa noccioleti e borghi rurali e comprende passaggi al complesso rupestre di Corviano e alle chiesette campestri di Santa Maria degli Arrotini e San Michele Arcangelo.

Il programma si conclude domenica 20 settembre con il rientro da Vitorchiano a Viterbo. L’ultima frazione, lunga 15 chilometri, segue la direttrice della Palanzana e alcuni sentieri della linea ferroviaria ex Roma-Nord. Prima della partenza è prevista una colazione istituzionale nel palazzo comunale di Vitorchiano.

Memoria e sicurezza sui sentieri

Il progetto combina l’attività escursionistica con il racconto degli episodi legati alla vita di santa Rosa, proponendo ai partecipanti un contatto diretto con testimonianze materiali e tradizioni tramandate nel tempo. Durante le soste, il pranzo sarà autogestito e ciascun partecipante provvederà al proprio pasto.

Nei giorni precedenti le uscite, i volontari hanno completato gli interventi di pulizia e bonifica del tracciato. Le operazioni hanno riguardato la rimozione di ostacoli e vegetazione infestante nei passaggi boschivi, con l’obiettivo di rendere più agevole e sicura la percorrenza anche per chi affronta per la prima volta itinerari con questo tipo di dislivelli.