Finanziamenti pubblici

Ricerca di fondi per riaprire il parcheggio di via Vallepiatta

Individuato il bando ministeriale necessario per il ripristino del parcheggio

Ricerca di fondi per riaprire il parcheggio di via Vallepiatta

La situazione del parcheggio di via Vallepiatta, situato sopra valle Faul, è critica a causa del crollo del muro di contenimento avvenuto cinque anni fa in piazza dei Cavalieri Costantiniani. Attualmente, circa la metà della struttura resta inaccessibile agli automobilisti, creando difficoltà reali in un periodo in cui l’accesso al centro città necessita di soluzioni concrete.

Per avviare i lavori di ripristino è necessario un investimento di oltre un milione di euro, cifra che non può essere coperta dalle casse comunali. Pertanto, è fondamentale intercettare finanziamenti e bandi pubblici per realizzare l’intervento. La giunta comunale ha già approvato un progetto esecutivo dal valore di 1 milione 75 mila euro, che include oltre 812 mila euro per i lavori e circa 262 mila euro per le somme a disposizione dell’amministrazione.

Opportunità di finanziamento

Recentemente, il governo ha aperto la possibilità per i comuni di richiedere finanziamenti straordinari per opere pubbliche destinate alla messa in sicurezza del territorio. Il parcheggio, sito in una zona classificata Pai4 per la sua criticità idrogeologica, sembra candidarsi come ideale per ottenere le risorse necessarie.

La direttiva ministeriale ha specificato che ogni incongruenza nei codici identificativi avrebbe potuto causare l’esclusione dai bandi. Dopo attenta verifica, gli uffici hanno rilevato che il vecchio codice legato all’intervento non era conforme a quanto richiesto dal Dipartimento per gli affari interni e territoriali (Dait). Per evitare il rischio di un rigetto della richiesta, il settore lavori pubblici del comune di Viterbo ha già provveduto a sostituire il codice con uno aggiornato, idoneo secondo le direttive ministeriali.

Questa iniziativa mira a posizionare il progetto in condizioni favorevoli in vista di nuovi bandi. La modifica sarà formalmente inserita nel programmazione triennale delle opere pubbliche 2026-2028, in cui i lavori erano inizialmente previsti per il 2028.