Si è svolta presso l’auditorium dell’Università della Tuscia a Santa Maria in Gradi la cerimonia conclusiva della nona edizione del progetto “Pretendiamo legalità”, un’iniziativa che ha coinvolto oltre 1500 studenti delle scuole primarie e secondarie della provincia di Viterbo. Il concorso, organizzato dalla questura di Viterbo, ha visto i ragazzi confrontarsi con temi rilevanti come la sicurezza stradale, il bullismo e la violenza di genere, producendo elaborati cartacei e video.
La fondazione Carivit ha sostenuto l’iniziativa con un montepremi di 1500 euro, suddiviso in assegni da 500 euro per i primi tre istituti classificati in ciascuna categoria. Il questore Luigi Silipo ha sottolineato l’importanza del dialogo tra le forze dell’ordine e i giovani, affermando: “C’è un grande impegno da parte dei ragazzi e delle scuole. Dobbiamo sempre mantenere un Peter Pan dentro di noi per non prenderci troppo sul serio”.
Un progetto di sinergia tra scuole e forze dell’ordine
Il progetto ha rappresentato un’opportunità di incontro tra il personale in divisa e gli studenti, favorendo una comunicazione aperta e diretta. Tiziana Laureti, rettrice dell’Università della Tuscia, ha evidenziato come l’ateneo non si limiti a prestare un auditorium, ma si impegni attivamente su temi di rilevanza sociale. “Questo progetto è proficuo perché aiuta i ragazzi a riconoscere la legalità”, ha dichiarato Laureti.
La commissione esaminatrice ha avuto il compito arduo di valutare una grande quantità di materiale, con Sonia Melchiorre, presidente del comitato unico di garanzia dell’Unitus, che ha commentato: “Ci avete fatto faticare perché i progetti sono tutti eccezionali”. La continuità dell’iniziativa è garantita dal supporto delle realtà locali, come confermato da Alessandro Graziani della fondazione Carivit.
I vincitori del concorso
La premiazione ha visto trionfare tre istituti della Tuscia. Per la scuola primaria, il primo premio è andato alla classe 2B dell’istituto comprensivo statale Paolo Ruffini di Valentano, con il video “Non ferire con le parole”. Nella categoria delle scuole secondarie di primo grado, ha vinto la classe 1A dell’istituto comprensivo Ernesto Monaci di Soriano nel Cimino, con il cortometraggio “Fuori dal tratto”. Infine, per la scuola secondaria di secondo grado, il riconoscimento è andato alla classe 2C del liceo ginnasio classico e linguistico Mariano Buratti di Viterbo, autori dello spot “Quando non è amore”.
Durante la cerimonia, il questore Silipo ha condiviso un ricordo personale legato al femminicidio, sottolineando l’importanza di affrontare queste “malattie della società” con gentilezza e amore. La giornata si è conclusa con un forte senso di comunità e impegno verso la legalità tra i giovani partecipanti.