La Fondazione Carnevale Civitonico si avvia verso il commissariamento straordinario a causa di un debito di 150mila euro. La decisione è stata presa durante la seduta del consiglio comunale del 19 maggio, dopo settimane di indiscrezioni sulle difficili condizioni economiche dell’ente.
Il capogruppo del Partito Democratico, Simone Brunelli, ha sollevato la questione in aula, chiedendo trasparenza sulla situazione debitoria. Gli uffici tecnici hanno confermato che la Fondazione ha un debito di 133mila euro, risultato delle ultime due gestioni, a cui si aggiungono i premi da erogare ai carnevalari, portando il totale a 150mila euro.
Cause del debito
Le cause di questo crollo finanziario non sono attribuibili a imprevisti, ma a una programmazione basata su previsioni irrealistiche. Brunelli ha spiegato che il debito deriva da piani finanziari che prevedevano entrate mai concretizzate, come i contributi delle maschere libere e dei parcheggi. In effetti, su un piano finanziario dell’anno scorso di 175mila euro di entrate, ne sono state incassate meno della metà.
Procedura di commissariamento
Il commissariamento è previsto dallo statuto della Fondazione, che stabilisce che se un debito superiore a 10mila euro persiste per oltre sei mesi, l’amministrazione comunale deve intervenire. Il sindaco Luca Giampieri ha già annunciato il commissariamento. Sarà compito del commissario valutare se ci sono possibilità di ristrutturazione del debito o se i membri del consiglio di amministrazione dovranno rispondere personalmente dell’ammontare del debito. Questo passaggio rappresenta un momento cruciale per il futuro della festa civitonica.