Ammonta a poco più di 110mila euro la somma destinata agli istituti scolastici della Tuscia per contrastare il caldo nelle aule. Il finanziamento rientra nel decreto ministeriale 179 del 2 settembre, con cui il Ministero dell’Istruzione e del merito ha stanziato complessivamente 20 milioni di euro per l’acquisto e l’installazione di condizionatori e altri dispositivi di raffrescamento.
Sono 35 le scuole della provincia di Viterbo inserite nell’elenco dei beneficiari. A ciascun istituto spetteranno 3.153,57 euro, con un acconto del 70 per cento, pari a 2.207,50 euro. Il saldo sarà erogato dopo la rendicontazione delle spese, che dovrà essere presentata entro il 31 marzo 2027.
Le sedi coinvolte nel Viterbese
Nel capoluogo i contributi riguardano 13 istituti, tra cui i licei Ruffini, Buratti e Santa Rosa, l’Orioli, il Savi, il Leonardo da Vinci, il Cpia Foti e i sei istituti comprensivi. Gli altri 22 beneficiari sono distribuiti in diversi comuni della provincia, da Civita Castellana a Tarquinia, passando per Acquapendente, Sutri, Bassano Romano, Montefiascone e Ronciglione.
Il provvedimento punta a sostenere interventi destinati a migliorare le condizioni climatiche degli ambienti scolastici, in particolare durante i periodi di temperature elevate. Le risorse potranno essere utilizzate per acquistare e installare apparecchiature di condizionamento o dispositivi destinati al raffrescamento delle aule.
Sei istituti esclusi
Restano fuori dall’assegnazione sei scuole su 41. Si tratta degli istituti comprensivi di Canino e Montalto di Castro, del Sacconi di Tarquinia, del Piazza Marconi di Vetralla, dell’Iis Colasanti di Civita Castellana e del Farnese di Caprarola. Canino, Montalto di Castro e Caprarola sono gli unici comuni della provincia a ospitare scuole rimaste senza finanziamento.
L’esclusione, secondo quanto riportato nel testo, non è dovuta all’esaurimento delle risorse. Il bando, pur essendo stato definito a sportello, prevedeva infatti la distribuzione dei fondi tra tutte le candidature considerate valide. In Italia i 20 milioni di euro sono stati ripartiti in parti uguali tra 6.342 scuole ammesse, mentre le domande respinte sull’intero territorio nazionale sono state soltanto 12.