Palazzo storico

Il settore IV trasloca nell’ex tribunale di piazza Fontana Grande

Servizi telematici e sportello unico saranno mantenuti operativi durante il trasferimento.

Il settore IV trasloca nell’ex tribunale di piazza Fontana Grande

Il trasferimento degli uffici comunali nell’ex tribunale di piazza Fontana Grande a Viterbo entra nella fase operativa. A spostarsi sarà il settore IV, competente per lo sviluppo economico e le attività produttive. Gli uffici tecnici e i vertici amministrativi stanno definendo le modalità del trasloco, che interesserà archivi, arredi e postazioni informatiche.

Servizi da mantenere operativi

La principale esigenza dell’amministrazione è garantire la continuità delle attività durante il passaggio dalla sede di via Garbini al complesso dell’ex tribunale. Il settore gestisce pratiche e procedimenti rivolti ad attività commerciali e produttive, comprese le autorizzazioni, le concessioni per fiere e mercati e quelle relative all’occupazione di suolo pubblico.

La movimentazione degli arredi e il trasferimento della rete telematica saranno organizzati nei momenti di minore afflusso. L’obiettivo è mantenere attivi i servizi telematici e lo sportello unico anche durante le operazioni, evitando rallentamenti o interruzioni nella gestione delle pratiche.

Le perplessità sulla nuova sede

L’arrivo del settore dedicato allo sviluppo economico nel centro storico viene considerato un possibile elemento di vitalità per bar, ristoranti e attività commerciali della zona. Tra il personale comunale, tuttavia, il trasferimento non sembra aver suscitato particolare entusiasmo. Non si è registrata una corsa per ottenere una postazione nella nuova sede.

Il complesso, ospitato in un ex monastero seicentesco ristrutturato, presenta un interesse architettonico, ma il ritorno all’interno delle mura comporta anche alcune difficoltà pratiche. I dipendenti sono infatti abituati alla sede di via Garbini, dotata di parcheggio, mentre nel centro storico di Viterbo la ricerca di un posto auto e la gestione del traffico rappresentano criticità già note. Le perplessità riguardano anche i lavoratori degli altri settori che resteranno nella sede attuale.