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Medici di base, a Vetralla l’opposizione chiede un confronto pubblico

I consiglieri sollecitano un’assemblea istituzionale con azienda sanitaria e amministrazione per affrontare carenze e pensionamenti.

Medici di base, a Vetralla l’opposizione chiede un confronto pubblico

La carenza di medici di famiglia a Vetralla torna al centro del dibattito politico. I consiglieri Enrico Pasquinelli, Anna Maria Palombi, Roberto Aquilani, Giulia Celata ed Emanuela Santucci hanno rinnovato la richiesta di convocare un Consiglio comunale aperto dedicato alla sanità territoriale, con la partecipazione dell’amministrazione e dei vertici della Asl.

Secondo i rappresentanti dell’opposizione, la nota diffusa dal sindaco Sandro Aquilani non sarebbe sufficiente a rassicurare la cittadinanza. La loro posizione è riassunta nell’affermazione la salute non è propaganda: proprio per questo, sostengono, la situazione dovrebbe essere discussa in una sede istituzionale accessibile, trasparente e aperta agli abitanti, con particolare attenzione agli anziani e alle persone fragili.

Liste chiuse e difficoltà per le famiglie

Il problema segnalato riguarda la difficoltà di numerose famiglie nel trovare un medico di base. I consiglieri parlano di liste chiuse e di pazienti costretti a spostarsi anche per ottenere una semplice ricetta. L’arrivo di un nuovo professionista, previsto dal 19 ottobre, viene considerato un elemento positivo, ma non risolutivo rispetto a una situazione che l’opposizione definisce strutturale.

Alla base delle difficoltà, secondo i firmatari, ci sarebbero anche i pensionamenti e le dimissioni registrati negli ultimi anni. Pur riconoscendo che la competenza sulla programmazione dell’assistenza spetta alla Asl, i consiglieri ritengono che il sindaco, in quanto autorità sanitaria locale, debba chiedere risposte pubbliche e scritte e informare la comunità sull’effettiva disponibilità dei professionisti.

La richiesta di un’assemblea aperta

Il Consiglio comunale aperto, nella prospettiva dell’opposizione, consentirebbe ai cittadini di ascoltare direttamente dai vertici dell’azienda sanitaria quale sia la situazione e quali soluzioni siano previste. L’obiettivo indicato è chiarire se il quadro sia realmente sotto controllo o se restino criticità da affrontare con interventi condivisi.

Nel documento viene precisato che non c’è alcuna volontà di sminuire il lavoro della dottoressa De Luca, del dottor Biancalana e del dottor Matteini, professionisti ai quali viene espressa stima. La contestazione riguarda invece il metodo istituzionale: su una questione ritenuta delicata, telefonate e interlocuzioni riservate non sarebbero sufficienti.

I cinque consiglieri respingono inoltre l’idea che la richiesta possa essere considerata sorprendente. A loro giudizio, il Consiglio comunale rappresenta il principale strumento di democrazia locale e, quando la convocazione viene richiesta da cinque consiglieri, deve essere convocato. Da qui il nuovo appello al sindaco per un confronto con la Asl davanti alla comunità di Vetralla, nel segno della trasparenza.