È scomparso Rocco De Carlo, storico custode del complesso di Santa Maria in Gradi dell’Università della Tuscia a Viterbo. Aveva 67 anni ed era malato da tempo. La sua figura era profondamente legata alla comunità universitaria, dove era benvoluto da studenti, docenti e dipendenti dell’ateneo, ma anche da molti cittadini che hanno avuto modo di conoscerlo e apprezzarlo.
Per anni, De Carlo è stato una presenza discreta ma costante all’interno dell’università. Fino all’estate del 2019, si è preso cura del complesso di Santa Maria in Gradi con dedizione e senso del dovere, diventando uno dei volti più familiari e riconoscibili dell’Unitus. Sempre accompagnato dalla sua inseparabile cagnolina, percorreva corridoi e chiostri con il suo immancabile e corposo mazzo di chiavi, simbolo di una quotidianità caratterizzata da attenzione, responsabilità e amore per quel luogo.
Un uomo di grande umanità
Chi ha frequentato Santa Maria in Gradi lo ricorda come una persona gentile e disponibile, capace di instaurare rapporti sinceri con studenti e personale. Spesso, con una parola di conforto, un saluto o un gesto di cortesia, contribuiva a rendere più familiare l’ambiente accademico.
La sua figura è rimasta impressa nella memoria di intere generazioni di universitari che, entrando o uscendo dalle aule, lo incontravano ogni giorno lungo i corridoi dello storico complesso. Per molti, Rocco De Carlo era parte integrante della vita universitaria, una presenza rassicurante e autentica che incarnava lo spirito più umano dell’ateneo.