Un studente è stato vittima di uno scippo nel sottopassaggio di Porta della Verità, a piazza Crispi a Viterbo, mentre si recava a scuola. L’episodio è avvenuto nella mattinata di venerdì 29 maggio e a denunciarlo è stato il padre del ragazzo, preoccupato per la sicurezza dei giovani in città.
Secondo quanto riportato, il giovane stava percorrendo la discesa che porta al sottopassaggio quando è stato avvicinato da due ragazzi che, con una mossa fulminea, gli hanno strappato il cellulare dalle mani e sono fuggiti. Fortunatamente, il ragazzo non ha subito conseguenze fisiche, ma ha vissuto un forte shock e un senso di violazione.
La questione della videosorveglianza
Il padre ha sollevato anche la questione del sistema di videosorveglianza presente nell’area. “Oltre al danno e alla paura, è arrivata anche la beffa. Quando abbiamo cercato di controllare le immagini delle telecamere di sicurezza, abbiamo scoperto che gli ‘occhi elettronici’ risultano spenti o, peggio, finti o assenti”, ha dichiarato.
Il genitore ha espresso la sua preoccupazione per la crescente insicurezza: “Quel sottopasso è una via obbligata per molti studenti. Non possiamo più mandare i nostri figli a scuola senza temere per la loro incolumità. Questo fenomeno di delinquenza giovanile si sta diffondendo a Viterbo e a farne le spese sono i più giovani e vulnerabili. Se un ragazzo prova a difendere il proprio telefono o lo zaino, rischia di essere malmenato”.
Un appello alle istituzioni
Infine, il padre ha lanciato un appello alle istituzioni e al Comune di Viterbo: “Le telecamere devono funzionare, la sicurezza deve essere reale, non una facciata. I nostri figli hanno il diritto di camminare tranquilli. Non possiamo e non dobbiamo voltare le spalle a questa situazione. Spero che la mia denuncia possa smuovere qualcosa prima che accada qualcosa di ancora più grave”.