L’Università della Tuscia ha raggiunto importanti traguardi in termini di occupazione e ricerca, come evidenziato dal rapporto Almalaurea 2026 e dal ranking internazionale Qs World University 2027. I dati mostrano che l’83,3% dei laureati triennali trova lavoro entro un anno dal conseguimento del titolo, con uno stipendio medio netto di 1551 euro al mese, superiore alla media regionale di 1495 euro.
Il tasso di disoccupazione per i laureati della Tuscia è dell’8,4%, rispetto al 9,3% del Lazio. Questi risultati emergono dall’analisi di 1452 laureati dell’ateneo e oltre 42mila della regione. L’esperienza degli studenti è molto positiva, con il 93,5% dei laureati soddisfatti del rapporto con il corpo docente, contro l’86,8% della media regionale.
Risultati delle lauree magistrali e impatto sociale
Per quanto riguarda i laureati di secondo livello, dopo cinque anni il tasso di occupazione raggiunge il 92,1%, con stipendi medi di 1709 euro. In particolare, nel settore agrario-forestale e veterinario, l’occupazione a tre anni tocca il 92,6%, superando l’89,7% del Lazio. Inoltre, il 70,9% dei laureati proviene da famiglie senza un titolo di studio, evidenziando il ruolo dell’ateneo come acceleratore sociale.
In ambito internazionale, l’Università della Tuscia si posiziona tra le prime 900 università del mondo, collocandosi tra l’851esimo e il 900esimo posto nel Qs World University Rankings 2027. La ricerca scientifica è ben rappresentata, con l’ateneo al 250esimo posto globale per impatto della ricerca, e una crescente presenza di studenti stranieri, che raggiunge il 17,5% nelle lauree magistrali biennali.
Le parole della rettrice
La rettrice dell’Università della Tuscia, Tiziana Laureti, ha commentato i risultati affermando: “Questi dati certificano il valore del nostro modello formativo e l’attenzione verso ogni studente. Siamo orgogliosi dei risultati sui tirocini curriculari e consapevoli delle sfide che ci attendono per migliorare ulteriormente i servizi di inserimento professionale”.