Mobilitazione cittadina

Viterbo, protesta contro la pista ciclabile in via della Pila

Oltre 1200 firme per chiedere la rimozione della pista ciclabile a Viterbo.

Viterbo, protesta contro la pista ciclabile in via della Pila

Continua la mobilitazione contro la pista ciclabile in via della Pila a Viterbo, dove il Comitato spontaneo ha superato le 1200 firme per chiedere la rimozione dell’opera. Nella serata di giovedì 2 luglio, il comitato si è riunito per fare il punto sulla situazione e ribadire le proprie richieste all’amministrazione comunale.

Durante l’incontro, è stata lamentata l’assenza della sindaca Chiara Frontini e di altri rappresentanti della giunta. Massimo Cinesi, coordinatore del Comitato, ha espresso rammarico per quella che considera una mancata occasione di dialogo: “Nessuno ci dà retta, le assenze sono qualcosa di poco edificante. Avrei auspicato che qualcuno della giunta fosse venuto per avere risposte pertinenti. Ciò potrebbe essere interpretato come totale disinteresse di quello che diciamo o come paura di un confronto con i cittadini, perché non hanno gli argomenti specifici per poter rispondere né sulle questioni tecniche né su quelle di politica generale”.

Richieste del Comitato

Secondo Cinesi, l’amministrazione dovrebbe confrontarsi con i residenti su un intervento ritenuto particolarmente impattante: “Quando si tratta di opere il cui impatto è così visibile e percettibile, la prima cosa da fare è coinvolgere i cittadini, non calare le cose dall’alto. Le opere con fondi pubblici devono avere un senso e non essere fatte tanto per e soprattutto non devono mettere in difficoltà residenti e commercianti. La comunità rischia di perdere punti di riferimento del quartiere”.

Il Comitato ha ribadito le proprie richieste: la rimozione dei cordoli, la cancellazione della pista ciclabile, la realizzazione di una zona 30 con circolazione promiscua tra auto e biciclette, mantenendo il doppio senso di marcia e il marciapiede. “La pista – conclude Cinesi – non viene usata dai ciclisti e quando viene usata viene percorsa anche contromano. Ha continui elementi di pericolosità, a partire dal rischio che chi è in bici si possa urtare con i pedoni. Non arriviamo al punto che ci si muova e si intervenga solo in caso di tragedia”.

All’incontro hanno partecipato anche i consiglieri comunali di opposizione Andrea Micci (Lega) e Marco De Carolis (Fratelli d’Italia) e il direttore di Confartigianato Andrea De Simone.