Stime agricole

Castagne, raccolto in calo fino al 30% sui Monti Cimini

Siccità e temperature elevate accelerano la maturazione, mentre le quotazioni restano vicine a quelle delle stagioni passate.

Castagne, raccolto in calo fino al 30% sui Monti Cimini

L’autunno riporta l’attenzione sui castagneti dei Monti Cimini, tra le principali risorse agricole e gastronomiche della provincia di Viterbo. La stagione della raccolta si apre però con previsioni meno favorevoli rispetto allo scorso anno, a causa dell’andamento meteorologico registrato negli ultimi mesi. Le prime stime indicano una riduzione significativa della produzione, con conseguenze anche per l’economia agricola della Tuscia.

Produzione ridotta tra caldo e siccità

Secondo le proiezioni elaborate dalle associazioni di categoria, la raccolta nazionale potrebbe diminuire tra il 25% e il 30% rispetto ai livelli record della stagione precedente. Il caldo intenso dell’estate e la siccità prolungata hanno accelerato la maturazione dei frutti all’interno dei ricci, incidendo in parte sulla pezzatura complessiva.

La contrazione dovrebbe interessare anche le aree della Tuscia storicamente legate alla coltivazione della castagna e del marrone. I produttori locali segnalano tuttavia un buono stato sanitario dei frutti: durante l’attuale stagione, infatti, la produzione sarebbe stata meno esposta agli attacchi dei parassiti più aggressivi. Il bilancio definitivo dipenderà comunque dall’andamento della raccolta e dalla quantità effettivamente conferita e stoccata.

Prezzi senza aumenti rilevanti

Nonostante la disponibilità inferiore, i primi riscontri commerciali non indicano forti aumenti sui banchi di vendita. Per le castagne locali di pezzatura standard, il prezzo al dettaglio dovrebbe mantenersi tra 4 e 6 euro al chilogrammo. I marroni selezionati, destinati alle preparazioni di maggior pregio, avrebbero invece quotazioni comprese tra 7 e 9 euro al chilogrammo.

Le indicazioni raccolte sul mercato viterbese descrivono quindi una situazione di sostanziale stabilità per i consumatori, nonostante il calo dei quantitativi disponibili nei magazzini. La qualità del prodotto e l’evoluzione della domanda saranno tra gli elementi che contribuiranno a definire il valore finale della stagione.

La raccolta attesa nelle manifestazioni autunnali

Il risultato della campagna castanicola sarà valutato anche in occasione delle principali manifestazioni organizzate nei borghi dei Cimini. A Soriano nel Cimino è già iniziato il conto alla rovescia per la 59ª edizione della festa locale, in programma dal 2 al 18 ottobre.

L’appuntamento nel borgo medievale richiamerà migliaia di visitatori e metterà al centro la produzione castanicola del territorio. Le iniziative autunnali rappresentano così un momento importante non solo per la promozione delle castagne e dei marroni, ma anche per l’indotto turistico collegato alle attività del comprensorio.