Il Comune di Tarquinia ha ufficialmente rientrato in possesso dello stabilimento Bonita, come comunicato dall’ente stesso. La decisione segue la risoluzione del contratto e la revoca dell’affidamento al precedente gestore, avvenuta il 14 aprile scorso.
Secondo quanto dichiarato dal Comune, “il precedente gestore non ha titolo per la conduzione delle attività dello stabilimento comunale”. In seguito a questa situazione, l’amministrazione ha annunciato che saranno avviate le procedure necessarie per una nuova assegnazione della gestione.
Controversie legali e sentenze
Il gestore uscente ha contestato la revoca dell’affidamento, citando motivi come “affitti pagati in ritardo e opere senza permessi”. La società ha presentato ricorso al Tar del Lazio, ma il tribunale amministrativo, in data 14 maggio, ha dichiarato un difetto di giurisdizione, rimandando la questione al giudice ordinario, che sarà l’autorità competente per decidere sulla controversia.
In un intervento successivo, l’assessore Andrea Andreani ha chiarito che la pronuncia del Tar non entra nel merito della vicenda amministrativa, ma si limita a stabilire quale sia l’autorità giudiziaria competente. Oggi, 22 maggio, il Comune ha confermato che, a seguito della sentenza del Tar, è stata legittimata la revoca dell’affidamento del bene demaniale e delle relative strutture.
Prospettive future
Con il ritorno in possesso dello stabilimento Bonita, il Comune di Tarquinia guarda al futuro. L’amministrazione ha dichiarato che saranno avviate le procedure per una nuova assegnazione della gestione, rispettando la normativa vigente e i principi di trasparenza e interesse pubblico. L’obiettivo è garantire una conduzione regolare della struttura e valorizzare uno spazio importante per il litorale e per l’intera comunità.