Emergenza incendi

Incendi alle Saline di Tarquinia: sospetti di dolo dopo due roghi

Due incendi in 24 ore minacciano l'ecosistema della Riserva naturale delle Saline.

Incendi alle Saline di Tarquinia: sospetti di dolo dopo due roghi

Un nuovo allarme ha colpito la Riserva naturale delle Saline di Tarquinia, dove, a distanza di circa 24 ore dal vasto incendio del 27 luglio, le fiamme sono tornate a divampare nella serata del 28 luglio, minacciando uno degli ecosistemi più delicati del litorale viterbese.

Il secondo incendio ha interessato nuovamente sterpaglie e porzioni di terreno, creando un muro di fuoco visibile anche a distanza. L’emergenza ha attivato immediatamente la macchina dei soccorsi, con un massiccio dispiegamento di forze per circoscrivere il rogo e prevenire ulteriori propagazioni all’interno dell’area protetta. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, i volontari di protezione civile e i carabinieri forestali, impegnati nelle operazioni di spegnimento e messa in sicurezza.

Indagini in corso

La ripetizione degli incendi in così breve tempo ha alimentato il sospetto che dietro i roghi possa esserci una matrice dolosa. Gli inquirenti stanno valutando ogni ipotesi per accertare l’origine delle fiamme. Anche la prefettura di Viterbo è stata allertata e attivata per coordinare le operazioni di emergenza.

L’amministrazione comunale ha espresso gratitudine a tutti coloro che sono intervenuti, in particolare al prefetto Sergio Pomponio per l’interessamento dimostrato e per aver attivato tempestivamente tutte le forze dell’ordine e civili presenti sul territorio. Inoltre, è stato riconosciuto il lavoro dei vigili del fuoco, dei carabinieri forestali e dei volontari dell’Aeopc, guidati dal presidente Alessandro Sacripanti. Grazie all’intervento rapido, l’incendio è stato contenuto in tempi brevi, evitando gravi conseguenze e danni all’ecosistema.