Nunzio Romano, 71 anni, è morto dopo essere rimasto soffocato mentre pranzava in un punto ristoro all’interno di una struttura commerciale di via Garbini, a Viterbo. La tragedia si è verificata venerdì, poco prima delle 14, davanti a numerose persone presenti nel locale.
Romano, originario di Napoli e residente nel capoluogo della Tuscia, avrebbe ingerito un boccone di carne che gli avrebbe ostruito le vie respiratorie. Secondo la ricostruzione riferita da alcuni testimoni, l’uomo ha accusato un malore ed è caduto a terra, perdendo conoscenza.
I primi tentativi di soccorso
A cercare di aiutarlo sono stati un uomo presente nel punto ristoro e un vigile del fuoco in pensione, che si trovava all’interno della struttura. I due avrebbero tentato le manovre di disostruzione, ricorrendo anche alla manovra di Heimlich, mentre venivano allertati i soccorsi.
L’intervento è poi passato al personale del 118, arrivato con l’automedica. I sanitari hanno proseguito a lungo le procedure di rianimazione e sono riusciti a liberare le vie respiratorie dell’uomo. Romano è stato quindi trasferito d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale Santa Rosa, ma ogni tentativo di salvarlo si è rivelato inutile.
Un precedente nella Tuscia
Un episodio simile si era verificato ad agosto a Capodimonte, dove era rimasta soffocata Rachele Ferrara, 28 anni, madre di due bambini. La donna si trovava nella casa di famiglia quando una fetta di bacon le aveva ostruito le vie respiratorie.
In quel caso a prestarle i primi aiuti era stato il padre, carabiniere in pensione e volontario della Croce Rossa, prima dell’arrivo del 118. Ferrara era stata trasferita in eliambulanza al Santa Rosa e ricoverata in terapia intensiva. La prolungata mancanza di ossigeno aveva provocato gravi danni cerebrali e, dopo giorni di ricovero, era stata dichiarata la morte cerebrale.