Oltre tremila persone hanno sottoscritto l’iniziativa per riportare il cinema, in versione multisala, nel centro storico di Viterbo. Le adesioni sono state raccolte a partire dal 21 settembre attraverso banchetti, passaparola, amici e parenti. Non si tratta di una petizione formale: le firme sono state consegnate all’opinione pubblica e la raccolta proseguirà fino al 31 dicembre.
A promuovere l’iniziativa è Filippo Rossi, giornalista e scrittore, già presidente del Consiglio comunale durante l’amministrazione Michelini ed ex responsabile di Caffeina. Rossi ha spiegato di non aspettarsi un’adesione così ampia, stimando inizialmente un risultato compreso tra 500 e mille sottoscrizioni. Tra i firmatari, ha riferito, figurano anche persone provenienti da fuori città.
Un progetto per il centro storico
Rossi ha precisato che la raccolta non nasce come iniziativa contro l’amministrazione, ma come proposta rivolta alla città e alla politica. Secondo il promotore, una multisala nel centro storico rappresenterebbe una scelta di rilievo per affrontare la crisi dell’area e restituirle una funzione attrattiva. La questione, nella sua impostazione, non sarebbe quindi soltanto tecnica o legata alla gestione di un immobile.
L’ipotesi indicata come più semplice riguarda l’ex cinema Genio, struttura di proprietà comunale. Palazzo dei Priori ha annunciato un avviso di interesse per un progetto dal valore di 5 milioni di euro, che non prevede però la realizzazione di un centro congressi. Rossi chiede invece una multisala vera e propria, distinguendola da una sala congressi destinata soltanto occasionalmente alle proiezioni cinematografiche.
Il nodo dei vincoli
Nel confronto entrano anche i vincoli e le procedure amministrative. Rossi contesta l’idea che questi elementi possano bloccare il progetto e sostiene che, qualora una legge regionale vietasse le multisale nei centri storici, sarebbe necessario modificarla. La sua posizione è che le norme non debbano diventare un alibi per rinunciare a una scelta politica sul futuro del centro.
La raccolta delle sottoscrizioni resta aperta fino alla fine dell’anno. Al termine, il numero delle adesioni sarà sottoposto all’attenzione delle istituzioni e della comunità locale, mentre spetterà alla politica valutare se e come trasformare la richiesta in un progetto concreto per l’ex Genio o per un’altra struttura del centro storico.