Politica locale

FdI chiede le dimissioni di Frontini dopo l’accordo con FI

Fratelli d'Italia critica l'accordo tra Frontini e Forza Italia.

FdI chiede le dimissioni di Frontini dopo l’accordo con FI

Il dibattito politico a Viterbo si accende dopo l’accordo tra la sindaca Chiara Frontini e Forza Italia. Il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, composto da Matteo Achilli, Gianluca Grancini, Marco De Carolis e Pietro Amodio, ha espresso forti critiche nei confronti di questo patto, chiedendo le dimissioni della sindaca e un ritorno alle urne.

Secondo i meloniani, l’intesa siglata tra il movimento civico di Frontini e FI segna la fine della “stagione del civismo” che aveva caratterizzato la proposta politica con cui la sindaca aveva conquistato Palazzo dei Priori. “Con questo accordo si chiude definitivamente la stagione del civismo che per anni è stata sbandierata come elemento distintivo dell’attuale amministrazione”, affermano i consiglieri. “Oggi assistiamo a un evidente cambio di rotta. Chi attaccava i partiti e rivendicava indipendenza politica sceglie di stringere accordi per garantire la propria sopravvivenza amministrativa”.

Critiche a Micci

Nel mirino di FdI finisce anche il consigliere comunale azzurro Elpidio Micci, che ha deciso di entrare nella maggioranza di Palazzo dei Priori. “Fa riflettere che appena pochi mesi fa esprimesse una dura bocciatura dell’operato della giunta sulla gestione delle frazioni e che oggi si ritrovi a sostenerne la maggioranza. Un passaggio politico che merita chiarezza e rispetto nei confronti dei cittadini”.

Da qui la richiesta politica avanzata dal gruppo consiliare di FdI: tornare al voto. “Riteniamo – affermano Achilli, Grancini, De Carolis e Amodio – che la sindaca debba rimettere il mandato ai cittadini, consentendo loro di esprimersi nuovamente sul futuro della città. Famiglia, sviluppo economico, sicurezza e prospettive per le nuove generazioni dovrebbero essere le priorità di chi governa. Dopo quattro anni, invece, Viterbo si trova davanti a un’amministrazione che ha smarrito la propria identità originaria e che oggi appare sostenuta da accordi di mera sopravvivenza politica. I cittadini meritano di più. È tempo di tornare al voto”.