Il comitato spontaneo di cittadini torna a far sentire la propria voce riguardo alla pista ciclabile realizzata in via della Pila, lamentando il silenzio e il disinteresse da parte dell’amministrazione comunale. In un comunicato, il gruppo ha aggiornato i cittadini sullo stato della situazione, sottolineando che il 29 giugno scorso sono state depositate ulteriori firme per richiedere una rivisitazione del progetto, accompagnate da una nota con 10 domande rivolte alla giunta.
Il 2 luglio, si è tenuto un incontro aperto a tutti, durante il quale sono state discusse le problematiche legate alla pista ciclabile. Il comitato sperava nella presenza di un membro della giunta per chiarire l’utilità dell’opera e i motivi per cui non la si ritiene pericolosa. Tuttavia, nessun rappresentante dell’amministrazione si è presentato, lasciando i cittadini senza risposte e alimentando il senso di abbandono.
Criticità e richieste di dialogo
Il comitato ha evidenziato che la questione della pista ciclabile non riguarda solo aspetti tecnici, ma riflette un modo di amministrare che non ascolta le esigenze dei cittadini. La mancanza di un confronto diretto con l’amministrazione è stata percepita come un atteggiamento di sufficienza e di disinteresse verso le problematiche sollevate. I membri del comitato hanno sottolineato che la missione del politico dovrebbe essere quella di stare vicino alla popolazione e rispondere alle loro legittime preoccupazioni.
Inoltre, il presidente dell’Aci Vt, Sandro Zucchi, ha espresso preoccupazioni riguardo a diverse criticità tecniche della pista ciclabile, suggerendo la necessità di un audit tecnico indipendente per valutare la sicurezza dell’opera. Nonostante le richieste di chiarimenti, il comitato ha registrato un silenzio da parte della giunta, lasciando i cittadini in attesa di risposte.
Un confronto necessario
Il comitato ha anche messo in discussione le affermazioni di un assessore che ha paragonato la raccolta firme contro la pista ciclabile a quella contro la costruzione della Torre Eiffel, evidenziando come tale affermazione sia frutto di scarsa conoscenza storica. Le firme raccolte contro la torre furono solo 47 su oltre due milioni di abitanti, mentre il comitato della Pila ha già raccolto un numero significativo di adesioni. La questione della ciclopedonalità è stata definita dall’assessore come un aspetto civile, ma il comitato ha ribadito che in via della Pila mancano gli spazi minimi per garantire la sicurezza dei pedoni.
In conclusione, il comitato della Pila continua a chiedere un dialogo costruttivo con l’amministrazione, auspicando che la giunta prenda in considerazione le preoccupazioni dei cittadini e risponda alle domande poste. La partecipazione attiva e il rispetto delle esigenze della comunità sono elementi fondamentali per una gestione efficace e responsabile della città.