Il comune di Viterbo ha deciso di aderire alla rottamazione esattoriale, una misura che consente ai cittadini di regolarizzare la propria posizione fiscale pagando solo l’importo dovuto, senza sanzioni e interessi. Questo cambio di direzione è stato reso possibile dalle recenti modifiche normative a livello nazionale, che hanno ampliato i margini di manovra per gli enti locali.
Inizialmente, l’amministrazione aveva espresso un parere negativo per motivi di bilancio e organizzativi, ma le nuove disposizioni hanno spinto Palazzo dei Priori a riconsiderare l’opzione. L’assessora al bilancio, Elena Angiani, ha dichiarato: “Abbiamo fatto l’istruttoria e la stima di adesione è intorno al 20%”.
Iter burocratico e scadenze
Il primo passo ufficiale è stato compiuto in seconda commissione, dove la pratica ha ottenuto il via libera. Ora inizia una corsa contro il tempo: l’iter burocratico prevede la ratifica da parte del consiglio comunale, un passaggio che dovrà essere completato entro il 31 luglio, termine ultimo fissato per l’adesione da parte dei comuni.
A spiegare i dettagli dell’operazione è l’assessora Angiani: “La delibera che permette al comune di entrare nella rottamazione vale solo per gli interessi e le sanzioni delle cartelle dal 1 gennaio 2000 al 31 dicembre 2023, già trasmesse all’agenzia delle entrate”. Il Comune ha anche effettuato delle stime, evidenziando che, non avendo mai effettuato una rottamazione in precedenza, potrebbe esserci un’affluenza più alta del previsto.
Impatto sul bilancio comunale
Resta da considerare il nodo delle minori entrate per il Comune, che rinuncerà a incassare la quota relativa a sanzioni e interessi. Tuttavia, l’amministrazione rassicura sulla tenuta dei conti, affermando che “non cambierà molto per il bilancio del comune, forse impatterà solo sulla cassa”. Si tratta quindi di una manovra considerata sostenibile. Gli uffici tecnici dovranno calibrare i conti e compensare eventuali ammanchi una volta raccolti i dati reali sulla partecipazione dei cittadini alla rottamazione.