Qualità idrica

A.Ba.Co. chiede nuovi controlli sull’acqua potabile

Il dato contestato riguarda 14 microgrammi per litro nel serbatoio Campo Sportivo; l’associazione invoca verifiche ravvicinate e informazioni immediate.

A.Ba.Co. chiede nuovi controlli sull’acqua potabile

Torna al centro dell’attenzione la qualità dell’acqua nel territorio di Viterbo. A.Ba.Co. Lazio, Associazione di Base dei Consumatori, chiede al Comune e alla Asl di intensificare le verifiche sulla rete idrica e di rendere più rapida e trasparente la comunicazione alla popolazione, dopo la rilevazione di valori di arsenico prossimi o superiori alla soglia prevista dalla normativa.

La principale preoccupazione dell’associazione riguarda il serbatoio Campo Sportivo di San Martino al Cimino. Secondo quanto riferito da A.Ba.Co. Lazio, da metà luglio sarebbe stato rilevato un valore di arsenico pari a 14 microgrammi per litro, oltre il limite di 10 microgrammi per litro indicato dalla normativa. Il dato, sostiene l’associazione, rende necessario un nuovo monitoraggio della rete e una comunicazione tempestiva degli esiti.

I dati sulle diverse reti

A.Ba.Co. richiama anche la diversa anzianità delle analisi disponibili per altre zone del territorio. Per le reti Tobia e Carcarelle vengono citati controlli risalenti al febbraio 2026. Per la rete Merlano-Palomba, in località Roncone, il dato consultabile risalirebbe invece al 30 settembre 2025, quando sarebbe stato registrato un valore di 9 microgrammi per litro.

Ulteriori elementi di attenzione, secondo l’associazione, emergerebbero dai controlli effettuati tra maggio e giugno 2026. A Settecannelle, al Serbatoio 480 e al Serbatoio Grotticella sarebbero stati rilevati valori intorno ai 9 microgrammi per litro. Si tratta di numeri inferiori alla soglia indicata, ma che per A.Ba.Co. Lazio giustificano nuovi campionamenti, anche considerando le alte temperature e la situazione di siccità.

L’associazione sostiene che il problema non riguardi soltanto il singolo risultato analitico, ma anche la frequenza con cui i dati vengono acquisiti, pubblicati e messi a disposizione dei residenti. Da qui la richiesta di chiarire con quale tempestività vengano comunicati gli esiti delle analisi e se, in presenza di valori ripetutamente vicini al limite o superiori, la Asl intenda aumentare la frequenza degli accertamenti.

La richiesta di un confronto pubblico

A.Ba.Co. domanda inoltre al Comune di rendere rapidamente disponibili tutte le informazioni in suo possesso. Per l’associazione, i cittadini non dovrebbero essere costretti a ricostruire la situazione idrico-sanitaria attraverso risultati frammentari o riferiti a controlli svolti diversi mesi prima.

Nel documento viene richiamato anche il ruolo del sindaco come autorità sanitaria locale. A.Ba.Co. Lazio chiede una maggiore vigilanza e strumenti di comunicazione capaci di offrire aggiornamenti puntuali sulla rete, sui sistemi di trattamento e filtraggio e sul rispetto degli obblighi previsti.

L’associazione torna infine a sollecitare la convocazione di un consiglio comunale pubblico e aperto, con la partecipazione dei responsabili territoriali della Asl di Viterbo e dei rappresentanti del gestore del servizio idrico. L’obiettivo indicato è fare chiarezza sui dati disponibili, sul funzionamento degli impianti e sulle misure adottate per il monitoraggio.

La richiesta conclusiva è di procedere con nuovi controlli ravvicinati e di pubblicarne immediatamente i risultati. Il presidente regionale di A.Ba.Co., Riccardo Cacchione, ribadisce la necessità di garantire ai cittadini informazioni chiare e tempestive, insieme a una maggiore partecipazione pubblica e a un monitoraggio costante della rete idrica.