Per centinaia di insegnanti della Tuscia il prossimo anno scolastico inizierà ancora una volta lontano da casa. Le assegnazioni provvisorie hanno permesso a 182 docenti di rientrare in provincia, ma circa 500 professori e maestri viterbesi dovranno invece trasferirsi fuori dal territorio per mantenere il posto fisso. Il quadro riguarda sia chi è già in servizio sia numerosi vincitori di concorso che non hanno trovato una cattedra disponibile nella propria provincia.
I numeri delle assegnazioni
Secondo i dati del provveditorato, dei 182 rientri complessivi la quota più consistente riguarda il sostegno, con 102 assegnazioni provvisorie. Nel dettaglio, 24 interessano la scuola dell’infanzia, 26 la primaria, 39 la secondaria di primo grado e 13 quella di secondo grado.
Per le materie ordinarie, invece, i rientri sono stati 80: 27 maestri hanno ottenuto una sede alla primaria, altri 27 alla scuola media e 28 alle superiori. Numeri che non soddisfano tutte le richieste e che confermano la difficoltà di trattenere sul territorio una parte dei professionisti formati o residenti nella provincia.
Vincitori di concorso senza cattedra
La situazione coinvolge in modo particolare chi ha superato da poco una procedura concorsuale. Tre vincitori su quattro, secondo il quadro riportato, non hanno ottenuto una cattedra nella Tuscia e saranno quindi costretti a cercare una sede fuori provincia. Per molti docenti questo significa affrontare un nuovo anno da pendolari oppure organizzare un trasferimento temporaneo, con ricadute sulla vita delle famiglie.
La procedura per le assegnazioni si è conclusa con un anticipo di due settimane rispetto alle consuete scadenze, evitando che le nomine arrivassero a ridosso dell’avvio delle lezioni. L’organizzazione più rapida non ha però risolto il divario tra il numero degli insegnanti interessati al rientro e le cattedre effettivamente disponibili nelle scuole della provincia di Viterbo.
Le prossime scadenze
Il calendario delle operazioni proseguirà nelle prossime settimane. Dal 18 al 20 agosto saranno raccolte le domande per il personale Ata: sono previsti 52 posti da bidello, 13 da assistente amministrativo e 4 da tecnico. Tra il 29 e il 31 agosto sarà invece avviata la procedura per le supplenze da graduatoria, che dovrà coprire gli ultimi posti ancora vacanti.
Resta aperta anche la questione della dirigenza scolastica. Nei prossimi giorni dovrebbero essere comunicati i nomi dei reggenti chiamati a guidare gli istituti privi di un dirigente titolare, tra cui il Ruffini, il Capranica e l’Egidi. La definizione degli incarichi rappresenterà l’ultimo passaggio in vista dell’avvio delle attività didattiche.