Sicurezza operativa

Trasporto, nuovo piano per gestire le emergenze

Sette settori, percorsi di fuga e una sala per coordinare gli addetti durante eventuali evacuazioni.

Trasporto, nuovo piano per gestire le emergenze

In vista del Trasporto del 3 settembre è in fase di definizione un piano di evacuazione per affrontare eventuali situazioni di emergenza lungo il percorso. L’obiettivo è aggiornare e rendere più efficaci procedure già esistenti, senza modificare gli spazi riservati al pubblico né il sistema delle vie di fuga.

Procedure per ogni tipo di emergenza

Il piano non è stato predisposto soltanto in relazione al rischio terrorismo, tornato al centro dell’attenzione dopo l’allarme verificatosi a ridosso del Trasporto di Dies Natalis dello scorso anno. Le misure riguardano anche emergenze meteorologiche, terremoti o altri eventi che potrebbero rendere necessario l’allontanamento degli spettatori.

A illustrare il lavoro è Pierpaolo Pasqua, security manager di Ar Security, l’azienda incaricata dal Comune di Viterbo della gestione degli steward lungo il percorso. In caso di evacuazione, gli operatori della sicurezza privata e le forze dell’ordine indirizzeranno il pubblico verso le aree ritenute sicure, utilizzando le vie di fuga già individuate, i megafoni e i megaschermi presenti lungo il tragitto.

Sette settori e operatori geolocalizzati

La principale novità riguarda il coordinamento delle comunicazioni. L’area della manifestazione è stata suddivisa in sette settori, ciascuno con indicazioni specifiche per il deflusso. È inoltre previsto un sistema che consente di visualizzare sui megaschermi la posizione degli operatori di sicurezza, così da permettere alla sala operativa di fornire istruzioni puntuali a chi si trova sul campo.

Secondo quanto riferito da Pasqua, il nuovo strumento dovrebbe ridurre i tempi di reazione e rendere più ordinato il deflusso in caso di pericolo. Il sistema è stato presentato come una soluzione tecnologica aggiuntiva rispetto alle procedure già adottate, con l’obiettivo di migliorare la comunicazione tra la centrale operativa e gli addetti distribuiti lungo il percorso.

Il rafforzamento dell’organizzazione non comporterà una riduzione degli spazi per gli spettatori. Le vie di fuga, viene spiegato, non sono state né aumentate né diminuite e la superficie destinata al pubblico resterà invariata. Il lavoro si concentra quindi sulla prevenzione, sulla rapidità delle decisioni e sulla trasmissione delle indicazioni in caso di emergenza.

Prima dell’appuntamento del 3 settembre dovrà essere svolta anche una prova generale delle procedure. La data non è stata ancora fissata, ma l’esercitazione dovrà tenersi entro il 26 agosto, così da verificare sul campo il funzionamento del coordinamento e delle comunicazioni.