Sabato 3 ottobre torna la quinta edizione di Carte in dimora. Archivi e biblioteche: storie tra passato e futuro, iniziativa promossa dall’Associazione Dimore Storiche Italiane. L’appuntamento prevede l’apertura gratuita al pubblico di archivi e biblioteche private in diverse località italiane.
Nel Lazio sono previste aperture anche in provincia di Viterbo. A Viterbo sarà possibile visitare Villa Muti Bussi, mentre a Proceno aprirà le sue porte il castello cittadino. L’elenco comprende inoltre strutture situate a Roma e nel territorio della provincia di Rieti.
Le aperture nel Lazio
Le sedi indicate per il Viterbese sono Villa Muti Bussi, a Viterbo, e il Castello di Proceno, nel comune di Proceno. A Roma figurano il Casale Sant’Eusebio 146, la Fondazione Opera Lucifero, Palazzo Patrizi e la biblioteca della Luiss Libera Università internazionale degli studi sociali Guido Carli.
In provincia di Rieti è segnalato il Castello Orsini Naro, a Mompeo. L’elenco delle aperture è definito in costante aggiornamento, pertanto le informazioni sulle sedi partecipanti potrebbero essere integrate dagli organizzatori.
Un patrimonio da conoscere
L’iniziativa propone un percorso attraverso carteggi, mappe, pergamene e fotografie conservati in archivi e biblioteche private. Si tratta di materiali che documentano vicende, trasformazioni e aspetti della vita culturale dei territori, offrendo al pubblico l’opportunità di conoscere patrimoni spesso non accessibili durante l’anno.
La manifestazione si inserisce nel progetto nazionale dedicato alle dimore storiche e ai loro fondi documentari. Per il pubblico del Lazio, le aperture di Viterbo, Proceno, Roma e Mompeo rappresentano un’occasione per avvicinarsi a raccolte e ambienti legati alla storia delle comunità locali. La partecipazione è gratuita, secondo le modalità previste per ciascuna sede.