Conti e cantieri

Provincia, si valuta l’acquisto della scuola Pie Venerini

L’assemblea approva fondi urgenti e nuovo debito per gli istituti

Provincia, si valuta l’acquisto della scuola Pie Venerini

Edilizia scolastica e bilancio sono stati al centro della seduta del consiglio provinciale, chiamato a esaminare due provvedimenti legati agli istituti del territorio. L’assemblea ha dato il via libera ai lavori urgenti necessari a garantire l’apertura regolare delle scuole e all’accensione di mutui destinati a interventi in diversi plessi. Su entrambe le delibere Fratelli d’Italia ha votato contro, mentre la maggioranza ha difeso le scelte dell’amministrazione guidata dal presidente Alessandro Romoli.

Interventi urgenti negli istituti

Il primo punto riguardava uno stanziamento di 422mila euro, 215mila dei quali provenienti dall’avanzo libero, per opere urgenti negli edifici scolastici. Il consigliere di Fratelli d’Italia Stefano Bigiotti ha contestato il ricorso a una procedura d’urgenza per lavori che, a suo giudizio, avrebbero dovuto essere programmati in anticipo. Tra gli interventi citati figurano tinteggiature, opere per l’accessibilità e manutenzioni.

Bigiotti ha parlato di una programmazione insufficiente, sostenendo che l’apertura delle scuole a settembre non dovrebbe essere considerata un evento imprevedibile. Il vicepresidente della Provincia, Maurizio Palozzi, ha respinto l’accusa, definendo eccessivo il termine utilizzato nei confronti degli uffici. Sulla stessa linea Francesco Ciarlanti, di Forza Italia, secondo cui il ricorso all’avanzo si è reso necessario per definire con precisione le coperture finanziarie prima dell’avvio dei lavori.

Il presidente Romoli ha precisato che gli interventi non riguardano soltanto opere di carattere estetico. Il programma comprende, tra l’altro, la messa a norma di centrali termiche che presentavano problemi da anni e lavori necessari per adeguare gli edifici alle normative antincendio. L’amministrazione ha inoltre ricordato che la procedura, avviata già a giugno, è stata utilizzata per disporre delle risorse in tempi compatibili con l’inizio dell’anno scolastico.

Mutuo per completare l’Itis

La discussione è proseguita sulla seconda variazione di bilancio, una manovra complessiva da 5 milioni di euro che comprende anche un mutuo di circa un milione per concludere i lavori all’Itis. Fratelli d’Italia ha espresso contrarietà, evidenziando che l’operazione produrrebbe dal 2027 una rata annuale di circa 46mila euro. Bigiotti ha chiesto maggiore prudenza nell’utilizzo dell’avanzo, a pochi mesi dalla chiusura dell’esercizio, per evitare rischi sugli equilibri dell’ente.

Alvaro Ricci, del Partito democratico, ha invece sottolineato che la Provincia dispone di una capacità di indebitamento pari a 3,6 milioni di euro, considerata un indicatore della solidità del bilancio. Secondo il consigliere, in assenza di finanziamenti regionali o nazionali il mutuo può rappresentare lo strumento necessario per portare a termine opere già avviate.

L’ipotesi di acquisto in via Mazzini

Nel corso della seduta è stato affrontato anche il tema degli immobili utilizzati per le scuole. Francesco Ciarlanti ha spiegato che l’obiettivo dell’amministrazione è ridurre la spesa sostenuta per gli affitti attraverso l’acquisto definitivo degli edifici. Una scelta che, nelle intenzioni della Provincia, consentirebbe di trasformare una voce di costo corrente in patrimonio dell’ente.

Romoli ha ricordato che in passato la Provincia arrivava a spendere oltre 1,2 milioni di euro l’anno per i canoni di locazione. Nell’ambito di questa strategia, l’amministrazione sta valutando anche l’acquisto dell’istituto Pie Venerini di via Mazzini, per il quale la Provincia paga l’affitto da 18 anni. Il presidente ha indicato in circa 200mila euro annui il possibile risparmio legato all’operazione sull’edificio, precisando che sono ancora in corso le valutazioni per definire il percorso di acquisizione.