Viterbo è diventata più calda negli ultimi cinquant’anni. È quanto emerge dallo studio sull’evoluzione climatica in Italia realizzato da ilMeteo.it per il Corriere della Sera, attraverso l’analisi di nove indicatori e dei valori registrati ora per ora dal 1975 al 2025 in 108 città italiane.
Nel capoluogo della Tuscia la temperatura media annuale è aumentata di 2,2 gradi nel periodo considerato. Viterbo si colloca così al 61esimo posto della graduatoria nazionale per questo parametro e al 45esimo posto nel confronto complessivo sull’impatto dei cambiamenti climatici.
Estati più calde e notti tropicali
La trasformazione più evidente riguarda la stagione estiva. Tra il 1975 e il 2025 la temperatura media dell’estate è cresciuta di 3,5 gradi, dato che colloca Viterbo al 32esimo posto tra le città analizzate. Ancora maggiore è l’incremento della temperatura massima estiva, salita di 3,9 gradi, con il capoluogo al 51esimo posto per questo indicatore.
L’aumento non riguarda soltanto i valori medi e massimi. Nel periodo osservato si contano 32 giorni di caldo intenso in più rispetto al 1975, mentre le giornate classificate come caratterizzate da caldo africano sono aumentate di nove. Anche le ore notturne mostrano una variazione significativa: le notti tropicali, cioè quelle con temperature elevate, sono 42 in più, mentre le notti subtropicali sono cresciute di quattro.
Precipitazioni e rischio siccità
Lo studio prende in esame anche l’andamento delle precipitazioni. A Viterbo l’intensità delle piogge è aumentata di appena 0,04 millimetri al giorno, un valore che porta la città al 78esimo posto della relativa classifica. Più articolato è il dato sull’anomalia delle precipitazioni, misurata attraverso lo Standardized precipitation index, l’indice standardizzato delle precipitazioni.
Per questo parametro Viterbo registra una variazione di -0,24. Secondo i criteri adottati nell’analisi, i valori negativi dell’indicatore sono associati a una maggiore siccità. Il quadro che emerge è quindi caratterizzato da un aumento netto delle temperature e da segnali più complessi sul fronte delle piogge, con una tendenza verso condizioni di maggiore aridità.
Nel Lazio la graduatoria è guidata da Roma, seconda a livello nazionale, e da Latina, 25esima. Seguono Viterbo, Frosinone al 70esimo posto e Rieti al 94esimo. In Italia la città maggiormente impattata dai cambiamenti climatici risulta Foggia, seguita dalla Capitale, da Napoli e Cagliari. Tra i centri con variazioni più contenute figurano invece Cuneo, L’Aquila, Aosta, Bolzano e Potenza. Tra i fattori che possono contribuire a spiegare le differenze sono indicate caratteristiche geografiche come l’altitudine e la vicinanza alle montagne.