La nuova Asfp, l’azienda speciale istituita dalla Provincia per occuparsi della formazione professionale, non è ancora riuscita a entrare in funzione. A rallentarne l’avvio è stato l’alto numero di candidature arrivate per i 21 posti messi a selezione, un volume di domande che ha reso necessario rinviare la costituzione della struttura operativa.
In attesa che le procedure per il reclutamento del personale vengano completate, la gestione dei corsi di istruzione e formazione professionale resta quindi affidata all’Itsa. L’istituto continuerà a sostenere i percorsi già attivi nei tre centri di Viterbo, Civita Castellana e Capranica, in base alla convenzione rinnovata dalla Provincia.
La convenzione con l’Itsa
Il rinnovo è stato disposto con il decreto numero 184 del 1° settembre, firmato dal presidente della Provincia Alessandro Romoli. Il provvedimento riguarda la convenzione per attività di collaborazione didattica e di supporto, accordo che dal 2015 garantisce il funzionamento dei percorsi IeFp nei centri del territorio provinciale.
La proroga consente così di assicurare la continuità delle attività formative mentre l’Asfp resta in attesa del completamento delle selezioni. L’azienda era stata pensata proprio per dotarsi di una propria organizzazione e assumere le figure necessarie a gestire direttamente i corsi.
Le figure da reclutare
Le candidature, riferisce il testo, sono state centinaia e riguardano un direttore amministrativo, un operatore di segreteria, dieci collaboratori amministrativi e nove tecnici ausiliari. Si tratta del personale individuato per far partire la macchina organizzativa della nuova azienda speciale.
L’Asfp ha come socio unico Palazzo Gentili, sede della Provincia. Alessandro Romoli ricopre il ruolo di presidente, mentre Pietro Nocchi e Francesco Ciarlanti sono indicati come consiglieri. La società è stata costituita nel 2025 con un capitale di 150 mila euro.
La nascita dell’azienda era stata accompagnata da polemiche politiche e da critiche di chi l’aveva definita l’ennesimo carrozzone. Ora, prima ancora dell’avvio effettivo, il numero delle domande per i posti disponibili ha imposto una fase di attesa. Nel frattempo, i corsi proseguono sotto la gestione dell’Itsa, in virtù dell’accordo rinnovato dalla Provincia.