Viterbo è quinta in Italia nella graduatoria dedicata alla diffusione dei lampioni a led tra i capoluoghi. Il dato emerge dall’indagine del Sole 24 Ore sulla qualità della vita, che ha analizzato il livello di conversione delle reti di illuminazione stradale alla tecnologia a basso consumo.
Il confronto con gli altri capoluoghi
Il capoluogo della Tuscia ha ottenuto 1.000 punti, il punteggio massimo previsto dall’indicatore. Il risultato viene attribuito alle amministrazioni che hanno convertito alla tecnologia led la quasi totalità della propria rete di illuminazione stradale. La media dei capoluoghi italiani si ferma invece a 627,6 punti, evidenziando una distanza significativa rispetto al dato registrato da Viterbo.
La graduatoria mostra anche una presenza rilevante del Lazio nelle posizioni più alte. Rieti è sesta e Frosinone settima: entrambe, come Viterbo, raggiungono il punteggio massimo di 1.000. Il quadro regionale non è però uniforme. Latina occupa il sessantaquattresimo posto nazionale con 573 punti, al di sotto sia del valore ottenuto dai capoluoghi della parte alta del Lazio sia della media nazionale.
Il divario con la Capitale
Il confronto con Roma restituisce un ulteriore elemento della rilevazione. La Capitale si colloca al trentasettesimo posto, con un punteggio di 927. Viterbo si trova quindi più avanti nella classifica relativa alla diffusione dei led, nonostante le diverse dimensioni e caratteristiche delle reti stradali considerate.
Secondo il quadro descritto dall’indagine, la maggiore presenza di impianti a led può incidere sull’efficienza dell’illuminazione pubblica e sui consumi energetici. Il risultato di Viterbo viene inoltre letto in relazione alla gestione della rete comunale, mentre nelle realtà urbane più estese, come Roma, la vastità del territorio e le difficoltà di manutenzione possono rallentare la sostituzione degli impianti obsoleti.